Manduria: il Project Financing torna in consiglio

Il Consiglio Comunale di Manduria tornerà a discutere del Project Financing per la Pubblica Illuminazione. E’ stata depositata in data 8 Settembre una richiesta di convocazione da parte di dieci consiglieri:
Primo firmatario Morgante, a seguire Della Rocca, Cascarano, Dimitri, Durante, Venere, Maggi, Andrisano, Trinchera, Pisconti. L’argomento, da qualche mese al centro del dibattito politico, è una delle questioni che potrebbe mettere in imbarazzo alcuni componenti dell’attuale maggioranza che, prima del Massafra Bis, si sono opposti a tale progetto ritenuto troppo vincolante per la città, che in trent’anni (è questa la durata del rapporto con l’azienda che lo ha proposto) potrebbe trovare altre e migliori soluzioni. La necessità di tornare in consiglio è quella di capire come si esprimeranno i consiglieri, ma anche verificare le intenzioni dell’Amministrazione Comunale che, nonostante le richieste di rimodulazione del progetto, avanzate da più parti, pare intenzionata a perseguire tale obiettivo, così come proposto dall’azienda finanziatrice, con un prossimo bando di gara che la vedrebbe comunque privilegiata. I consiglieri firmatari propongono invece tempi più ridotti, meccanismi premiali per i concorrenti in grado di offrire una durata di affidamento minore, oltre ad altre clausole ritenute più vantaggiose per la collettività.

Di seguito la proposta di deliberazione che i firmatari intendono proporre al consiglio comunale.

Il Consiglio Comunale
– Premesso quando stabilito dal consiglio comunale del 24.02.2014 in cui:
II Project Financing costituisce un modello per il finanziamento e la realizzazione o l’ammodernamento di infrastrutture pubbliche, attraverso una complessa operazione economico — finanziaria utilizzando prevalentemente economie progettuali e capitali di promotori privati.
I fattori di successo, previsti da un P.F. devono tener conto delle seguenti azioni: adeguamento a norma degli impianti;
• abbattimento inquinamento luminoso ammodernamento degli impianti nelle zone sensibili;
• risparmio energetico;
• ristrutturazione di tutti gli impianti in dotazione all’Ente;
razionalizzazione delle attività di manutenzione;
• ampliamento degli impianti con illuminamento di nuove zone.
La durata della gestione deve tener conto, oltre che dei tempi di ammortamento degli investimenti realizzati, soprattutto delle tecnologie utilizzate nella realizzazione degli impianti e nella loro necessità di adeguamento al continuo sviluppo tecnologico.
Il canone annuo deve tener conto di:
risparmio energetico imputabile alle nuove tecnologie;
variazione progressiva del costo dell’energia nel corso del periodo di gestione;
manutenzione ordinaria e straordinaria necessaria;
variazione dei consumi in funzione della potenza installata;
costo energetico medio annuo sostenuto dalla pubblica amministrazione nel triennio antecedente l’affidamento della gestione.
– Preso atto che :
L’amministrazione ha accettato la proposta di un soggetto promotore che, a sua volta, ha prodotto un project financing che pone dei vincoli restrittivi e che non vanno nella direzione di cui alle tipicità di tali iniziative.
Tale proposta, approvata dalla Giunta Comunale, ha permesso, alla stessa, di inserire tale progetto nel piano triennale delle opere pubbliche, vincolando pesantemente le future amministrazioni per
i prossimi trenta anni.
Nel Consiglio Comunale, tenutosi in data 27 dicembre 2013, si è cercato da parte dei gruppi politici di opposizione, di far ritornare sui propri passi la Giunta Comunale, evitando il rischio di vincolare la Città a siffatto progetto di finanza.
Nella relazione del Dirigente ai lavori pubblici si dichiara: ” sono stati identificati i consumi energetici relativi all’impianto esistente, rilevati dalle bollettazioni del biennio 2010-2011, quantificati in C. 1.586.371,84 (per un consumo complessivo relativo pari a 11.838.595,83 Kwh) e corrispondente a €. 793.185,92 annuo”.
Atteso che :
Nel Consiglio Comunale, tenutosi in data 24 Febbraio 2014, si deliberò favorevolmente la proposta del consigliere Andrisano in cui si invitava la Ditta Mengoli, titolare del progetto in questione, di vagliare la possibilità di rimodulare tale progetto.
Lo stesso titolare della Ditta Mengoli, alla riunione con i rappresentanti del consiglio, manifestò l’impossibilità di poter rimodulare tale progetto con annualità diverse da quelle proposte in quanto sarebbe cambiato il piano finanziario.
– Visto che :
Il Consiglio Comunale ha manifestato la volontà di perseguire il percorso del project financing per la pubblica illuminazione ma con la possibilità di annualità diverse da quelle proposte dal promotore finanziario Mengoli senza esito favorevole.
Per quanto sopra esposto, il Consiglio Comunale di Manduria
Delibera
– Che il project financing abbia una durata non superiore a anni 15 (quindici);
– Che il bando di gara preveda una serie di meccanismi premiali per i concorrenti, che siano in grado di offrire una durata di affidamento minore da non vincolare per un tempo eccessivo il comune e, nel contempo, essere vantaggiosa per la collettività;
– Che il costo del canone annuo abbia una base d’asta di partenza non superiore a €. 800.000,00;
– Che venga accertata e eventualmente inserita nel bando, la clausola che gli impianti restino di titolarità del comune al termine del periodo di gestione;
– Che nel bando si preveda un ampliamento degli impianti, di nuova rete di illuminazione;
– Che per i nuovi impianti, ovvero per la nuova rete di illuminazione, realizzata dopo la concessione, vengano sempre utilizzate le più moderne tecnologie.

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