Manduria. Processo Stano: Tre “Orfanelli” condannati in primo grado a complessivi 28 anni e 8 mesi

Il GUP di Taranto Vilma Gilli ha emesso la sentenza di condanna nell’ambito del processo agli “orfanelli” per i tre imputati maggiorenni accusati di aver partecipato alle aggressioni ai danni di Cosimo Antonio Stano, il pensionato di 66 anni di Manduria morto il 23 Aprile del 2019.

Dieci anni a testa a Gregorio Lamusta e Antonio Spadavecchia, e 8 anni e 8 mesi per Vincenzo Mazza. Una pena attenuata rispetto alle richieste dal pubblico ministero Remo Epifani che, nell’udienza dell’8 maggio scorso, aveva puntato su una pena esemplare di venti anni a testa, il massimo previsto per il reato contestato della tortura seguita dalla morte della vittima. I reati a vario titolo contestati ai tre giovani (due 19enni e un 23enne) erano di tortura aggravata dalla sopraggiunta morte, lesioni personali, percosse, molestie, furto, sequestro di persona e violazione di domicilio.

Per il reato di tortura contestato ai tre imputati, attualmente agli arresti domiciliari, è caduta l’aggravante della sopraggiunta morte della vittima. Il medico legale Roberto Vaglio e Carmine Chiumarulo dell’Università di Bari, periti del gup, avevano invece sostenuto che lo stress per le ripetute aggressioni subite nel corso degli anni poteva essere considerato una concausa dell’ulcera gastrica perforante che portò al decesso del pensionato.

I tre giovani sono stati assolti inoltre dal reato di sequestro di persona. Si chiude, dunque, così il primo grado di giudizio del processo che si è svolto nella forma del rito abbreviato.
    Per gli altri 13 minorenni era stata concessa, in altri procedimenti, la messa alla prova  con la sospensione del processo. La vittima, stando a quanto emerso dalle indagini, fu sottoposta a una serie di aggressioni da parte di più gruppi di giovani che poi postavano i video sulle chat di whatsapp.

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