Manduria. Pecoraro risponde sui vaccini: Ho ricevuto una dose che sarebbe rimasta inutilizzata

Interrogato dal consigliere dei Progressisti Domenico Sammarco  circa le voci secondo le quali pareva avesse usufruito anticipatamente del vaccino anti Covid 19 come persona appartenente a categorie immediatamente vaccinabili, il Sindaco Gregorio Pecoraro ha risposto ieri nel corso del Consiglio Comunale.

“Durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 di aprile e con  interrogazione presentata in data 10/5/2021, mi è stato chiesto di spiegare perché non ho dichiarato di essere stato vaccinato il 27 febbraio 2021 e  quale raggiro ho usato per infiltrarmi tra i docenti e finalmente ottenere una dose di vaccino.  Dietro a questa vicenda personale, non politica, sono state esternate delle considerazioni che mi hanno meravigliato molto soprattutto perché pronunciate dal capo di una coalizione che si era candidata a governare la città. Non pensavo che il mio stato di salute dovesse diventare pubblico alla faccia della privacy.

Sono stato vaccinato il giorno che tutti conoscono con una dose di AstraZeneca perché disponibile a seguito di diversi rifiuti – ha affermato il Sindaco precisando si trattasse di – quel lotto di vaccini poi sospeso dall’Agenzia Internazionale del Farmaco. Soprattutto non ho mai dichiarato di far parte del personale scolastico. Non ho utilizzato una dose destinata ad altri, non sono un saltafila o un furbetto.

Ho ricevuto il vaccino senza essere chiamato perché dal 12 Febbraio,  giorno di avvio delle  vaccinazioni over 80 con Pfizer, ho assicurato la mia presenza quotidiana nel centro vaccinazioni per garantire un sereno svolgimento delle operazioni a tutela della salute pubblica e a sostegno di tutto il personale sanitario.

Essere sindaco, massima autorità sanitaria, significa anche dare rassicurazione e non hanno allarmare nessuno, far capire che più la gente si vaccina prima usciremo dalla pandemia. Devo dire che alla luce di tante notizie discordanti su AstraZeneca le prime intenzioni erano quelle di darne notizia per una campagna vaccinale  poi pensando che potesse essere utilizzato per scopi politici, ho cambiato idea”.

Sono stato attaccato sul piano personale quando l’ospedale è stato trasformato in ospedale covid-19 pur sapendo che era una scelta regionale.  Tanti cittadini del nostro comprensorio hanno usufruito dell’ospedale, purtroppo. 

Nonostante attacchi, dal mese di novembre, il mio impegno quotidiano è stato continuo a tutela della salute pubblica, ho seguito in prima ma l’andamento della pandemia la situazione le strutture sanitarie mediante contatti continui con coloro che sono impegnati quotidianamente a fronteggiare l’emergenza. attraverso le dirette Facebook organizzate, settimanalmente, ho creato un filo diretto tra i cittadini e le massime autorità sanitarie provinciali, per chiarire ogni dubbio ho dato notizie sui contagi medianti report giornalieri sulle strutture sanitarie sulle problematiche relative al covid-19 sulle indicazioni e controindicazioni al vaccino. 

Però invece che sull’evidente lavoro svolto a favore della comunità, viene posta l’attenzione solo sulla mia vaccinazione. Ma posso rassicurare quanti pensano di riuscire in questo modo a distogliere le mie energie per raggiungere, insieme a chi vuole bene a Manduria, degli obiettivi:   alzare il livello del dibattito politico, far rinascere in tutti i settori la nostra città, darle stabilità con la crescita di una nuova classe politica. Dovessi un giorno accorgermi che questi obiettivi non sono raggiungibili,  non esiterò a farmi da parte come ho fatto vent’anni fa”. 

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