Manduria Lab: l’antipolitica uccide la buona politica…chi raccoglierà i cocci

“Noi di Manduria Lab siamo stati fieri oppositori dell’amministrazione Massafra e non da ieri, ma da sempre, non avendone mai condiviso metodi e pratiche.

Tuttavia oggi non condividiamo neppure le manifestazioni di giubilo che stanno accompagnando la fine di essa.” Così scrive Manduria Lab in riferimento allo scioglimento anticipato del consiglio comunale di Manduria. “Una consiliatura che termina davanti ad un notaio, ormai a pochi mesi dalla conclusione naturale del mandato, rappresenta, a nostro avviso, un vulnus per la città, in quanto testimonia (se mai ce ne fosse ancora bisogno) il fallimento di una intera classe politica. Altro sarebbe stato il nostro giudizio se, una volta constatato l’irrimediabile fallimento di questa amministrazione, la parola fine fosse stata pronunciata attraverso un atto politico, come ad esempio la mancata approvazione del bilancio. Al contrario, molte operazioni di salvataggio abbiamo visto compiersi in questi anni, da più parti, anche dalla parte di alcuni che oggi vorrebbero accreditarsi come salvatori della patria. Il dubbio che si tratti piuttosto di un tentativo di salvataggio personale, anche se fuori tempo massimo, non sembra poi tanto infondato.”
“Ma chi oggi raccoglierà i cocci, per dare una chance di rinascita ad una città da troppi anni allo sbando? Forte è la tentazione dell’antipolitica, della protesta gridata, del rifiuto che fa di ogni erba un fascio. Noi siamo convinti – conclude nella nota il laboratorio politico progressista Manduria Lab- che l’antipolitica uccide solo la buona politica, quella delle persone oneste e competenti, non la cattiva, che della rabbia della gente si fa scudo per le proprie trame personali. Un esempio ce lo fornisce la tentata strumentalizzazione della vicenda dei lavoratori della Cascina, che sicuramente nulla hanno da temere dalla caduta dell’amministrazione.”

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