Manduria: confiscati beni per 835mila € di una società bulgara

I Militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Manduria hanno eseguito un decreto di confisca di un locale commerciale adibito a bar/ristorante e di un appartamento, per un valore complessivo di 835 mila euro,

di proprietà di una società con sede legale a Sofia (Bulgaria) e domicilio fiscale a Manduria (TA), amministrata da una persona di nazionalità bulgara residente a Roma.

Il provvedimento cautelare definitivo, che fa seguito al precedente sequestro preventivo, è connesso ad una sentenza di condanna, emessa dal G.U.P. del Tribunale di Taranto – dr. Pompeo Carriere -, nei confronti di 4 persone, tra le quali due pregiudicati, tutte indagate nella pregressa attività di servizio condotta nel 2019 dalle Fiamme Gialle di Manduria per i reati di “trasferimento fraudolento di valori” e “dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”.

In particolare, l’indagine si era sviluppata con l’esecuzione di due controlli fiscali nei confronti della citata società e di altra impresa esercente l’attività di costruzioni edili con sede nella città messapica e con investigazioni patrimoniali che, verificate le significative sproporzioni reddituali degli indagati, hanno consentito di acclarare come, attraverso un sistema di false fatturazioni, la proprietà degli immobili ora confiscati era stata fittiziamente trasferita in Bulgaria, al fine di distrarli da misure di prevenzione patrimoniali.

Il provvedimento di confisca eseguito si inserisce, ancora una volta, nell’ampia strategia istituzionale del Corpo, volta a contrastare sistematicamente l’accumulo di patrimoni illeciti.

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