La staffetta blu per l’autismo fa tappa a Torre Guaceto

La riserva di Torre Guaceto ha accolto le sezioni di Lecce e Brindisi dell’Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo. Un evento che si inserisce nell’ambito del progetto “La staffetta blu”

che si propone di condurre i ragazzi lungo i sentieri naturali d’Italia ed accendere i riflettori sul tema degli autismi. 
Una carovana composta da circa 20 persone, nelle ultime ore, si è immersa nelle bellezze dell’area protetta con il supporto di una guida ambientale ed escursionistica della cooperativa Thalassia. I ragazzi e le loro famiglie uniti dai gruppi di volontariato Angsa, hanno prima visitato il centro recupero tartarughe marine di Torre Guaceto, dove gli operatori del Consorzio di Gestione dell’area protetta riportano alla vita gli esemplari rinvenuti in difficoltà in natura, poi hanno esplorato i sentieri della riserva e, dulcis in fundo, il simbolo del parco stesso, la torre aragonese. 
 
 “Staffetta per l’autismo” è un’iniziativa condotta in svariate regioni italiane da altrettante associazioni di volontariato che si occupano di persone nello spettro autistico e che punta a portare i ragazzi e le loro famiglie in giro per l’Italia, oltreché di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema. Tutto nasce da “Sentiero Italia” un itinerario escursionistico lungo circa 6.166 chilometri che attraversa l’intero territorio nazionale, concepito nel 1983 da un gruppo di escursionisti riuniti in associazione, in collaborazione con il Cai (club alpino italiano), e che ha recentemente ripreso la sua valorizzazione. 
Nel 2010, muovendo appunto da questo progetto, le associazioni impegnate sul fronte dell’autismo hanno dato il via al progetto “Autismo in cammino per gli antichi sentieri d’Italia e d’Europa”, che oggi, dopo due anni di pandemia, riprenderà forma con la staffetta blu che toccherà la maggior parte delle regioni proprio a partire da questo fine settimana e per tutto il 2022. 
In Puglia, Angsa ha deciso di fare tappa a Torre Guaceto, una realtà che da sempre lavora in collaborazione con le associazioni che si occupano di disabilità per la promozione della fruizione sostenibile ed inclusiva del parco.
“Per le persone con autismo camminare per sentieri più o meno semplici rappresenta un’incognita – hanno commentato Lucia Elena De Lorenzis, presidente di Angsa Brindisi, e Luciana Zecca, presidente di Angsa Lecce – non presenta nulla di scontato. Inoltre, il contatto diretto con la natura può rappresentare per loro un’importante occasione di promozione del benessere psico-fisico e relazionale, compreso il valore esperienziale che scaturisce dal rispetto dell’ambiente e della persona. La scelta di Torre Guaceto non è stata casuale, nasce dal desiderio di far camminare e conoscere ai nostri ragazzi un’oasi nel senso letterale e figurato del termine. La tappa propedeutica alla staffetta blu l’abbiamo immaginata come una camminata in un’oasi di pace, lontano dagli stimoli sensoriali che tanto disturbano le persone con autismo. Un chiudere gli occhi e mettersi in ascolto della natura in un luogo da non perdere e far conoscere. Siamo stati supportati da personale gentilissimo e preparato che ci ha offerto la visita guidata. Felici e soddisfatti, ringraziamo per la gentilezza e disponibilità in primis il presidente del Consorzio, Rocky Malatesta, e in seconda istanza e tutta l’equipe di Torre Guaceto”. 
La bellezza della natura fa bene al cuore e Torre Guaceto deve essere il luogo felice e sicuro di chiunque la ami, nessuno escluso. 
“Siamo stati tra i primi in Italia a prevedere servizi dedicati agli utenti diversamente abili che permettessero loro di fruire della nostra riserva con la maggiore autonomia possibile – ha spiegato Rocky Malatesta, presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto – e soprattutto, nel rispetto della nostra riserva, vogliamo fare sempre di più, potenziare in modo esponenziale le possibilità di fruizione che offriamo a tutti i nostri utenti. Da tempo ci confrontiamo costantemente con le associazioni dedicate alla disabilità che operano sul territorio, abbiamo strutturato insieme percorsi inclusivi e realizzato nuove attività. Oggi Angsa ha dato valore a questo impegno comune scegliendo Torre Guaceto quale tappa della staffetta blu e ne siamo davvero felici. Continuando a lavorare con obbiettivi sempre più ambiziosi – ha chiuso Malatesta – sono certo che faremo in modo che anche un bene inviolabile e protetto come il nostro sia sempre più egualitario”.
La staffetta blu per l’autismo a Torre Guaceto

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