Inquinamento: Taranto piange un altro angelo volato in cielo

“La città dovrebbe essere coperta da un velo nero, non quello dei fumi che ci stanno ammazzando, ma un velo nero per un lutto inaccettabile”. E’ quanto si legge in un post dell’associazione “Genitori Tarantini Ets” nel dare la notizia della morte della bimba tarantina Marzia Rebuzzi, di 5 anni, affetta da un tumore al cervello, malattia che l’associazione ritiene connessa all’inquinamento industriale nel capoluogo jonico. Marzia era ricoverata all’ospedale Bambin Gesù di Roma. La piccola Marzia era la nipotina di Aurelio Rebuzzi, papà di Alessandro, il 16enne morto il 2 settembre 2012 a causa di una fibrosi cistica. Sentimenti di rabbia per questa situazione e tristezza nei vari commenti nel rivolgere le condoglianze alla famiglia da parte dei cittadini sconvolti da questa ennesima morte.
“Ogni bambino che muore nella nostra città – si legge – è una sconfitta di tutti”.

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