Fuochi d’artificio non autorizzati: denunciato presidente Comitato

NARDO’ – Tre persone sono state denunciate a Nardò (LE) con l’accusa di concorso di accensione in luogo esposto al pubblico di fuochi pirotecnici, detenzione e maneggiamento di materiale esplodente senza le relative autorizzazioni.
Si tratta del presidente del Comitato organizzatore della festa di Sant’Antonio, 59 anni, di Nardò. Con lui denunciato anche un uomo di 72 anni del posto, il proprietario dell’abitazione da cui sono stati effettuazione gli spari ed un 58enne di Scorrano che, sebbene non munito di licenza, ha materialmente effettuato l’operazione.
Lo scorso 13 giugno, al culmine dei festeggiamenti per la ricorrenza del santo, mentre piazza Sant’Antonio era gremita di gente, dal tetto di un’abitazione di via Sant’Antonio, improvvisamente vennero fatte esplodere varie batterie di fuochi d’artificio di notevole potenza. Il rumore venne sentito persino nei comuni vicini. Per fortuna l’esplosione non provocò feriti ma nei giorni seguenti la vicenda è stata oggetto di indagini da parte degli agenti del locale Commissariato di Polizia.
Le denunce sono arrivate dopo che i poliziotti hanno verificato la richiesta di autorizzazione allo sparo era stata formulata ma rigettata perché non vi era indicato il sito di sparo.
Nell’occasione non erano insomma state rispettate le prescrizioni della legge che prevede che i fuochi d’artificio possono essere azionati esclusivamente da personale munito di regolare licenza con materiale idoneo e su siti preventivamente autorizzati dalla competente commissione tecnica provinciale per le sostanze esplosive. La Commissione è composta da un funzionario di Polizia, da un ufficiale dei Vigili del Fuoco, da un esperto del Genio Civile e da un ufficiale dell’Esercito esperto in esplosivi.

fuochi d'artificio

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