Francavilla F.na: 12 nuovi componenti dell’Ordine Equestre del S. Sepolcro di Gerusalemme, ieri cerimonia investitura anche per due manduriani

Ci sono anche due manduriani Giancarlo De Valerio e Caterina Arnò tra i dodici nuovi componenti dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, da dieci anni presente anche nella Diocesi di Oria. Ieri presieduta da S. E. Mons. Vincenzo Pisanello – Vescovo di Oria e Priore della Delegazione oritana, nella Basilica Pontificia Minore del S.S. Rosario di Francavilla Fontana, si è tenuta la Cerimonia d’Investitura e Promozione dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine.
Una cerimonia suggestiva che ha interessato prima i nuovi cavalieri: Dario Allegretti, Domenico Argentiero, Alberto Campana, Franco Cariolo, Giancarlo De Valerio, Alessio Raffaele Sardiello, Aldo Solazzo e Antonio Triggiani; poi le dame Addolorata Andriulo Juspa, Caterina Arnò, Gabriella Solazzo e infine un sacerdote don Domenico Giacovelli.
Oltre al rito di investitura che si è svolto alla presenza del Luogotenente dell’Italia Meridionale Adriatica, Rocco Saltino, di Presidi, Delegati, Cavalieri, Dame della sezione di Taranto Jonio – e della Delegazione di Oria, nonché di Autorità civili e militari, si è proceduto alla promozione di alcuni cavalieri al Grado Superiore di Commendatore. Sono Arcangelo Maggiore e Alfredo Nocera; mentre Grand’Ufficiale è Ettore Motolese e Dama di Commenda Maria Cosimina Zecca. Mons.Comm. Alfonso Bentivoglio ha ricevuto la decorazione della “Palma di Gerusalemme” in bronzo: anche il Vescovo di Oria, S. E. Mons. Vincenzo Pisanello, Priore della Delegazione, ha ricevuto le insegne.
Le origini dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro risalgono ai tempi della liberazione di Gerusalemme da parte di Goffredo di Buglione, “Difensore del S. Sepolcro”, il quale affidò ad alcuni Cavalieri Crociati , costituitisi in Corpo, l’onore della custodia armata e della difesa del Santo Sepolcro, con dovere di obbedienza al Patriarca di Gerusalemme e con l’obbligo di seguire la Regola di Sant’Agostino.
L’Ordine persegue due finalità fondamentali:
1) rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, in fedeltà al Sommo Pontefice secondo gli insegnamenti della Chiesa;
2) sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

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