Europarlamento: Salvo il vino, non è un fattore di rischio per il cancro



“È l’affermazione della ragione e del buonsenso sull’ideologia e sul fanatismo. È, semplicemente, la vittoria della storia e della tradizione della nostra cultura, è una nostra vittoria”.

Così il senatore Dario Stefàno, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione europea di Palazzo Madama commenta, entusiasta, la modifica introdotta alla relazione sul Piano di azione anti-cancro giusto ieri sera dall’Europarlamento.

“Il Parlamento europeo ha inteso sottolineare la differenza tra consumo nocivo e moderato di bevande alcoliche, così come ha ribadito che non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro. Sono espressioni autentiche di un approccio sano e equilibrato al tema e che hanno di fatto scongiurato la consumazione di un vero e proprio delitto a danno di un prodotto, il vino, che è espressione e cifra costitutiva della nostra identità. Questa è l’Europa che ci piace, l’Europa della Next Generation che guarda al futuro con la ricchezza del suo passato”.

Soddisfatto anche l’europarlamentare di FI eletto nella circoscrizione Sud, On. Andrea Caroppo. «Al parlamento Europeo sono passate le proposte di Forza Italia: dal testo della relazione per la lotta contro il cancro è stata rimossa la assurda previsione di etichette sulle bottiglie di vino (e di birra) – che avrebbero solo danneggiato la nostra economia ed il nostro stile di vita – ed è stata invece inserita la fondamentale distinzione tra abuso e uso di bevande alcoliche. Siamo orgogliosi di avere difeso una delle eccellenze del made in Italy, di aver difeso l’agroalimentare italiano».


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