Cattivi odori. Mimmo Breccia (Manduria Noscia) querela il Comune. “Ora, chi di dovuto, dia delle spiegazioni sulla propria INADEMPIENZA!”

Sulla questione “puzza” a Manduria il leader del Movimento Manduria Noscia Mimmo Breccia chiama in causa direttamente la massima autorità sanitaria cittadina, il sindaco che, in questo momento, è rappresentato dal Commissario Straordinario dott. Vittorio Saladino, e con lui tutti i responsabili del settore Ambiente e Sanità pubblica della città. Accompagnato dall’avvocato Giuseppe Mazza, Breccia ha presentato ai Carabinieri una dettagliata querela nei confronti del Comune
Lo aveva già annunciato con un precedente comunicato in cui spiegava le ragioni della non adesione all’altra iniziativa del Comitato “Aria Pulita” ritenuta poco efficace ed ha mantenuto la promessa di fare un’azione forte ed incisiva per sbloccare una vicenda che provoca notevoli disagi ai manduriani. Esposti, segnalazioni, pec, cortei, telefonate ed incontri sinora non hanno prodotto nulla di concreto. Puntualmente il problema torna e passano i mesi e gli anni. I riflettori sono puntati sia sulle due discariche di rifiuti solidi urbani, presenti, una in zona Li Cicci abbandonata e ancora pericolosa, l’altra in contrada La Chianca ancora attiva. Ma i sospetti ricadono anche su due impianti di compostaggio e naturalmente sul vecchio depuratore che in un monitoraggio Arpa Puglia scoprì avere valori fuori norma. Breccia spera che possa giungere una risposta chiara dalla magistratura a cui chiede che si indaghi per i reati di “molestie olfattive” e di “getto pericoloso di cose”.
“La salute pubblica e l’ambiente sono di competenza COMUNALE! – afferma Breccia per spiegare il senso dell’iniziativa – Ora, chi di dovuto, dia delle spiegazioni alla MAGISTRATURA sulla propria INADEMPIENZA!”

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