Capo d’Otranto. Arrestato scafista leccese: trasportava 21 migranti.

E’ passato solo qualche giorno dall’ultima operazione di contrasto ai flussi migratori clandestini che aveva portato le Famme Gialle a trovare 73 migranti, all’arresto di due scafisti albanesi e al sequestro di un potente gommone tra Leuca e il Ciolo.
Oggi, nel corso di una delle quotidiane missioni di pattugliamento del Canale d’Otranto per il controllo dei flussi migratori clandestini e degli altri traffici illeciti, unità aeronavali del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, competente per la sorveglianza delle coste pugliesi e del Gruppo Aeronavale di Taranto, che svolge le funzioni di Centro di Coordinamento Locale Frontex per l’operazione “TRITON 2015”, hanno intercettato, nel primo pomeriggio, al largo di Capo d’Otranto, un natante che si dirigeva a forte velocità verso terra.
Il mezzo, alla vista di un pattugliatore delle Fiamme Gialle che si avvicinava, ha aumentato ulteriormente la sua velocità nel tentativo di sottrarsi al controllo ma è riuscito solo ad insospettire ancor più i finanzieri che, poco dopo, lo hanno raggiunto ed affiancato.
A bordo del semicabinato, lungo circa 8 metri e dotato di 2 potenti motori fuoribordo e condotto da un cittadino italiano, c’erano 21 migranti, di presunta nazionalità siriana. Lo scafo è risultato privo di documentazione e di segni distintivi.
I migranti, lo scafista ed il mezzo fermato sono stati condotti presso gli ormeggi della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, nel vicino porto di Otranto.
Qui l’intero gruppo, composto da 17 maschi adulti, un bambino e 3 donne, tutti in buono stato di salute, è stato sottoposto alle procedure di rito e trasferito presso il Centro di Temporanea Assistenza “Don Tonino Bello” di Otranto. Lo scafista, invece, M.G., trentottenne della provincia di Lecce, è stato arrestato per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina mentre l’imbarcazione è stata sottoposta a sequestro.

5510_Foto pattugliatore

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