Brindisi: individuato grazie al dna presunto autore del delitto Semeraro

Brindisi – Dopo oltre sei anni è stato individuato uno dei presunti autori materiali dell’efferato omicidio di Cosimo Semeraro, 36 anni, con precedenti per droga, picchiato e poi ucciso a colpi di fucile il 9 novembre del 2007. Il suo corpo fu ritrovato nelle campagne di contrada “Foggia nuova” in agro Ostuni (Brindisi) sulla strada provinciale che collega Ceglie Messapica a Cisternino: era vicino alla sua auto completamente distrutta dalle fiamme.
Grazie ai rilievi effettuati meticolosamente dai Carabinieri sul luogo del delitto furono rinvenuti su un guanto di gomma perso dai killer, sotto le unghie e sui jeans della vittima alcuni reperti che, sottoposti ad esame scientifico da parte del R.I.S. dei Carabinieri di Roma, consentirono di estrarre il profilo genetico di uno dei componenti del commando omicida.
Un dato rimasto in archivio fino a quando non è risultato identico a quello di Nicola Chirico, 45 anni, di San Michele Salentino, già carcere perché accusato di rapina pluriaggravata in concorso, commessa con modalità efferate a Brindisi il 29 aprile 2012.
Nei confronti di Chirico i carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale hanno eseguito oggi una nuova ordinanza custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale Giuseppe Licci su richiesta del pm Marco D’Agostino per i reati di omicidio pluriaggravato (dalla premeditazione e dalla crudeltà) in concorso con persone non ancora identificate, oltre che porto abusivo d’arma da fuoco.

Resta da chiarire il movente in un primo momento individuato in un regolamento di conti nell’ambito della malavita locale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il giorno successivo all’omicidio, infatti, i carabinieri, nel corso della perquisizione in un garage in uso alla vittima, trovarono due pani di cocaina dal peso complessivo di oltre 2 kg accuratamente occultati.

Nicola-Chirico

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