Apparato giudiziario fermo, di fatto, per nove mesi. L’intervento dell’Avv. Moretti Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto

Per effetto dei DPCM governativi, dovuti all’Emergenza Coronavirus, gran parte delle udienze sono state rinviate al 31 luglio prossimo, di fatto al prossimo autunno essendo le attività nel mese di agosto ferme per la tradizionale chiusura estiva dei tribunali.

Peraltro le attività lavorative in smart working del personale amministrativo del Ministero della Giustizia, come per esempio quelle dei cancellieri, è di fatto notevolmente limitata a causa dell’impossibilità di poter accedere, tramite le loro utenze domestiche di internet, alle pratiche da elaborare sui data base dell’intranet del Ministero di Giustizia.

Sulla situazione che sta creando notevoli danni reddituali a gran parte degli avvocati le cui attività risultano di fatto bloccate per un periodo di nove mesi, senza peraltro che ci sia alcuna garanzia per i modi e i tempi in cui a settembre sarà realizzata la ripresa, è intervenuto l’Avvocato Fedele Moretti, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto.

Al momento non è ipotizzabile, infatti, l’andamento futuro della pandemia, né tanto meno si è a conoscenza di programmi ministeriali per poter aumentare il numero di udienze realizzabili, anche tramite l’implementazione di nuove tecnologie, e le capacità in smart working del personale amministrativo.

Nel video l’ Avvocato Fedele Moretti sviscera la problematica in modo tecnico rivolgendosi agli addetti ai lavori.

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