Amministrative Taranto. Parla l’ex consigliere comunale Stefania Baldassari

Mi consigliano di tacere, di rimandare, di omettere, di restare nell’ombra.

Non accadrà. Questa campagna elettorale che si sta svolgendo al suono di piazzisti ben remunerati, non mi vedrà né silente, né complice. Sono una cittadina partecipe da sempre e sono una mamma che non abdicherà mai di fronte alle proprie responsabilità di futuro verso la propria figlia, anche qualora queste dovessero comportare conseguenze che già oggi sto pagando in prima persona.
Nel 2017 sfidai il sindaco uscente. Il primo turno segnò una differenza tra me e lui a mio favore di circa 4 punti virgola 8.

Cosa accadde nel giro di pochi giorni non sta a me dirlo.

Sento però l’urgenza di non essere neutrale perché avverto, mai come in questo momento, la sirena d’allarme che dovrebbe allertare tutti quelli che ancora credono nella democrazia, nel pluralismo, nella libertà e non si limitano alle grancasse e ai tagli di nastro.

Rispondo con coerenza a ciò che so, a ciò che ho imparato a conoscere in questi anni, a ciò che sono.
Oltre a quello che accadde in quel lontano 2017 tra il primo e secondo turno, posso certamente raccontare cosa è accaduto nei quattro anni e mezzo successivi di amministrazione del mio ex contendente.
Posso raccontare di migrazioni miracolose. Di ruoli di prestigio offerti a consiglieri eletti tra le mie fila. Di una assenza completa di progettualità che fosse in grado di cambiare fattivamente il destino dei miei concittadini. So di una coerenza svenduta per pochi piatti di lenticchie finite sulle tavole dei soliti che fluttuano da destra a sinistra e per questo di colpo vengono quasi investiti di santità e mai il contrario.

Un piatto di lenticchie che coerentemente alla mia storia di donna di legge, ho sempre rifiutato, condannandomi ad un isolamento che però, ve lo dico con molta franchezza, non mi fa paura.
Così come non mi fa paura dire che sarò lì, accanto a Walter Musillo, sperando che su di lui non si consumi l’ennesimo tradimento, l’ennesima crudele manovra dei potenti di turno ai danni dei cittadini, vittime di un famelico appetito sulla nostra città, mala amministrazione e propaganda.
Io sono rimasta dalla stessa parte. Che non è mai quella di una poltrona a tutti costi, specie quando il proprio accomodamento personale, fa male alle ambizioni dei tarantini.

Mi chiamo Stefania Baldassari. Sono una tarantina libera e coerente che ama la sua città #davvero!

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