Amministrative 2020. Durante (FI): L’eredità delle Amministrazioni Pecoraro e della sinistra

Se Manduria è diventata la pattumiera della Regione Puglia ed oltre, ci sono precise responsabilità. Non solo è risultata destinataria negli ultimi 25 anni dei rifiuti dei 17 comuni del versante orientale ma, da qualche anno a questa parte,

per volontà della Regione Puglia, nelle persone del Presidente Michele Emiliano e dell’Assessore alla Ambiente Gianni Stea, anche mèta dei rifiuti provenienti dal barese e dalla Calabria. Tutto è iniziato nel 1995 quando, in Consiglio Comunale, l’allora sindaco Gregorio Pecoraro nonché l’allora presidente del Consiglio Ugo Malagnino e i vari consiglieri comunali dell’epoca, (alcuni dei quali li rivedrete nelle coalizioni di centro sinistra) votarono le delibere n. 13 del 12 Aprile 1995 e n. 45 del 27 Luglio 1995. Nella prima fu approvato il programma concernente il ripristino e l’attivazione immediata della discarica comunale esistente in località LI CICCI (già costata diversi miliardi di vecchie lire senza che l’impianto fosse mai entrato in funzione), e la realizzazione di un impianto di smaltimento in località LA CHIANCA. Nella seconda fu stabilito che la gestione fosse affidata ai privati tramite un bando che vide vincitrice l’attuale ManduriAmbiente.  La cosa grave fu l’aver assegnato la gestione esclusivamente ai privati senza che il comune potesse avere il controllo della situazione per garantire sia il rispetto dell’ambiente che la salute dei cittadini. Tanto è vero che oggi parliamo di bombe ecologiche, incremento dei tumori alla tiroide e cattivi odori che ammorbano l’aria rendendo invivibile la città in piena estate.  Per non parlare degli aspetti economici: la tassa dei rifiuti è stata sempre incrementata, mai un ribasso.  Quelle decisioni sbagliate hanno compromesso anche l’andamento delle successive amministrazioni che si sono trovate con la patata bollente in mano.   A fronte dei danni sicuri, quali sono stati i benefici per i manduriani?  L’ex sindaco Pecoraro che oggi si candida nuovamente, nelle campagne elettorali di allora diceva che la discarica sarebbe stata una ricchezza. Ma in tutti questi anni, quel tipo di affidamento ha portato una montagna di soldi ai privati e solo una montagna di rifiuti ai cittadini.   

Ma non si può dimenticare neanche l’altra tegola caduta sulla testa dei manduriani. Mi riferisco alla vicenda del gas metano.  Chi non ricorda il famoso cartello “Stiamo lavorando per voi” che, alla fine del primo mandato, spinse i manduriani a rivotare Pecoraro con la speranza di ottenere l’importante servizio che invece portò, tra Italcogim che avviò i lavori senza alcuna gara e Italgas che invece l’aveva vinta, ad un contenzioso rimediato dalle altre amministrazioni con esborsi a carico dei cittadini.

Questa l’eredità che ci ha lasciato l’ex sindaco Gregorio Pecoraro. Giudicate, valutate voi se è stata più importante la realizzazione dei “marciapiedi” o i danni prodotti che a tutt’oggi i manduriani stanno pagando.

(Nota stampa dell’ex capogruppo di Forza Italia Arcangelo Durante)

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