Traffico di droga, usura e armi: 13 misure cautelari a Taranto. Video

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Avrebbero costituito e fatto parte di un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della disponibilità di armi, oltre ad aver esercitato abusivamente attività finanziarie e, in alcuni casi, praticato prestiti a tassi usurari.

Sono le accuse contestate, a vario titolo, a 13 persone raggiunte nelle prime ore di oggi da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Lecce su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Taranto con il supporto di oltre cento militari del Comando Provinciale, dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Puglia” e delle unità cinofile di Modugno, In carcere sono finiti Alessandro e Nicola Masella, Gianluca Leggieri, Alessio Caracciolo, Antonio Sebastio e Cataldo Simonetti. Ai domiciliari invece sono stati ristretti Pamela De Leonardo, Loris Greco, Girolamo Masella, Gianluca Porcelli e Francesco Portacci.

L’indagine, avviata nell’ottobre 2023 dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taranto sotto il coordinamento della Dda di Lecce e della Procura jonica, avrebbe consentito di ricostruire l’organizzazione e il funzionamento di un gruppo dedito al traffico di sostanze stupefacenti, attivo principalmente nel quartiere Tamburi.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’associazione avrebbe gestito l’intera filiera dello spaccio, dall’approvvigionamento al taglio e confezionamento della droga, fino alla distribuzione al dettaglio attraverso diverse piazze di spaccio del quartiere. Gli investigatori avrebbero documentato l’esistenza di una struttura consolidata, capace di rifornire il mercato locale di hashish, marijuana, cocaina ed eroina. Al vertice dell’organizzazione c’era il 45 enne Alessandro Masella con il suo nucleo familiare tra cui il figlio Nicola e la moglie Pamela De Leonardo. Masella gestiva in prima persona la piazza di via Troilo, la seconda era al circolo ricreativo “Brothers” ed era guidata dal 27enne Antonio Sebastio e infine la terza in una delle palazzine delle Case Parcheggio aveva al vertice il 53enne Gianluca Leggieri.

Proprio l’eroina avrebbe rappresentato la principale fonte di guadagno del gruppo. A confermarlo, secondo gli inquirenti, sarebbe stata anche la consistente quantità sequestrata nel corso delle attività investigative: complessivamente circa 3,8 chilogrammi.

Le indagini avrebbero inoltre evidenziato l’intenzione dell’organizzazione di rafforzare il proprio peso criminale attraverso la disponibilità di armi da fuoco. I vertici del gruppo, avvalendosi dell’intermediazione di un soggetto, avrebbero infatti trattato l’acquisto di pistole provenienti da furti, con l’obiettivo di disporre di armamenti utilizzabili direttamente e simbolo del controllo esercitato sul territorio.

Parallelamente, parte dei profitti derivanti dallo spaccio sarebbe stata reinvestita in attività usurarie. Alcuni indagati, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero concesso prestiti a persone in difficoltà economica applicando interessi particolarmente elevati, in alcuni casi superiori al 200 per cento annuo.

Nel corso dell’inchiesta i Carabinieri hanno sequestrato otto pistole, tre delle quali con matricola abrasa, oltre 300 munizioni di diverso calibro, circa 3,8 chilogrammi di eroina, 1,7 chilogrammi di hashish e circa 400 grammi complessivi tra marijuana e cocaina.

Gli arrestati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Taranto e Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni si terranno gli interrogatori di garanzia. Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le misure cautelari sono state adottate sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori e tutti gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.