Pulsano, Di Lena chiede deroghe sugli affitti brevi: «Tutelare i piccoli proprietari»
Il consigliere comunale, presidente delle Commissioni Attività Produttive e Turismo, presenta una proposta di indirizzo per tutelare i piccoli proprietari di seconde case. Chieste deroghe per le località balneari stagionali, incentivi agli affitti residenziali e semplificazione burocratica.
La nuova legge regionale sulle locazioni turistiche, approvata dal Consiglio pugliese, suscita le prime reazioni politiche nel territorio ionico. A intervenire è Angelo Di Lena, consigliere comunale di Pulsano e presidente della III Commissione Attività Produttive e della IV Commissione Turismo, che contesta alcuni aspetti della normativa e chiede maggiori tutele per le famiglie che affittano le seconde case durante la stagione estiva.
Di Lena ha depositato una proposta di deliberazione di indirizzo programmatico, senza nuovi oneri finanziari per il Comune, con l’obiettivo di sollecitare la Regione Puglia a introdurre correttivi alla disciplina sulle locazioni turistiche.
Al centro dell’iniziativa, la situazione delle località balneari a vocazione stagionale, che secondo il consigliere presentano caratteristiche economiche e abitative differenti rispetto ai grandi centri urbani e alle destinazioni interessate da flussi turistici durante tutto l’anno.
«Gli affitti estivi rappresentano un sostegno economico per molte famiglie»
Secondo Di Lena, la normativa rischia di penalizzare soprattutto i piccoli proprietari che utilizzano gli introiti delle locazioni estive per sostenere le spese familiari.
«A Pulsano la stragrande maggioranza di chi affitta nei mesi estivi non è composta da grandi speculatori o colossi immobiliari, ma da famiglie, pensionati e giovani che hanno ereditato la casa al mare dai genitori o l’hanno acquistata con i sacrifici di una vita di lavoro», afferma il consigliere.
Per Di Lena, gli affitti stagionali rappresentano un’importante integrazione al reddito, utilizzata anche per affrontare il costo della vita, le rate dei mutui e le imposte sugli immobili.
La critica alla classificazione di Pulsano
Uno dei principali punti contestati riguarda l’inserimento di Pulsano tra i Comuni ad alta intensità turistica ai quali la nuova legge attribuisce la possibilità di introdurre specifiche limitazioni alle locazioni brevi.
«Accostare ed assimilare il Comune di Pulsano a capoluoghi di provincia (Bari, Lecce, Taranto, Foggia) o a mete d’arte e del turismo di massa internazionale come Vieste, Alberobello, Polignano a Mare o Gallipoli è una palese forzatura», sostiene Di Lena.
Il consigliere ritiene che la normativa dovrebbe distinguere maggiormente tra le località caratterizzate da un turismo prevalentemente estivo e quelle che registrano una domanda turistica costante durante l’anno.
La legge regionale, va precisato, non introduce automaticamente divieti o limiti agli affitti brevi: attribuisce ai Comuni individuati la facoltà di adottare regolamenti specifici. Eventuali restrizioni a Pulsano dipenderanno quindi dalle successive decisioni dell’amministrazione comunale.
Le quattro proposte da sottoporre alla Regione
Attraverso la proposta depositata, Di Lena chiede che il Consiglio comunale assuma una posizione sulla normativa regionale e sostenga quattro richieste.
La prima riguarda l’introduzione di deroghe per i Comuni costieri a vocazione stagionale, con particolare attenzione ai proprietari che concedono in affitto seconde case ereditate o acquistate.
La seconda prevede strumenti per incentivare le locazioni residenziali, attraverso fondi di garanzia contro le morosità e agevolazioni fiscali per chi stipula contratti di lunga durata.
Il consigliere propone inoltre una semplificazione degli adempimenti amministrativi, per evitare ulteriori difficoltà ai piccoli proprietari e un aumento del carico di lavoro per gli Sportelli Unici per le Attività Produttive.
Infine, chiede una tutela specifica per gli immobili già ristrutturati e destinati all’accoglienza turistica, così da salvaguardare gli investimenti effettuati dalle famiglie.
Le critiche alla Regione e la richiesta di correttivi
Nel comunicato Di Lena rivolge anche una critica politica alla maggioranza regionale, sostenendo che il problema della disponibilità di abitazioni per i residenti dovrebbe essere affrontato soprattutto attraverso investimenti nell’edilizia pubblica e misure di sostegno agli affitti di lunga durata.
A suo giudizio, le nuove disposizioni rischiano invece di trasferire parte delle conseguenze dell’emergenza abitativa sui piccoli proprietari.
«Come Presidente delle Commissioni Attività Produttive e Turismo, sarò sempre in prima linea a difesa dei risparmi dei nostri concittadini e del ceto medio di Pulsano: le case delle nostre famiglie non si toccano!», conclude Di Lena.
La proposta depositata apre così un confronto politico locale sull’applicazione della nuova legge regionale, con particolare riferimento alle esigenze delle famiglie e degli operatori che partecipano all’economia turistica stagionale di Pulsano.

