Uil Scuola Puglia sulla “chiamata diretta dei professori”

“Ora il Governo, in nome di un’efficienza che non c’è, decide anche di abolire le ferie ai dirigenti scolastici e al personale amministrativo. Intanto taglia cattedre e personale ATA per portare il sistema scolastico pugliese al collasso”
“Governo e Ministero vanno avanti per la loro strada, pur sapendo di commettere un grave errore, con una pericolosa ostinazione, che sta portando il sistema scolastico allo sbando, in particolare quello meridionale e pugliese”.

Gianni Verga, Segretario generale della UIL Scuola Puglia, commenta la così detta “rivoluzione della chiamata diretta dei professori”.
“Hanno deciso di dar vita a una riforma che addetti ai lavori e famiglie hanno bocciato senza se e senza ma, e ora addirittura decidono di abolire le ferie ai dirigenti scolastici e al personale amministrativo, costringendoli a un lavoro estivo per la valutazione dei curriculum dei professori. Una valutazione il cui valore e significato è ancora ignaro ai più, considerando che i professori hanno superato regolari concorsi e non vediamo la necessità di procedere a questa sorta di assunzioni bis, che provocherà solo ritardi nella macchina amministrativa scolastica”.

“Chi credono di prendere in giro? – si chiede Verga – Parlano di efficientamento del sistema scolastico grazie alla Buona Scuola: è evidente che hanno perso ogni contatto con la realtà. I professori, che ora verranno valutati con la famosa “chiamata diretta” continuano ad essere i meno pagati d’Europa, insieme a Dirigenti e personale ATA. Nelle nostra scuole manca di tutto, dal materiale didattico fondamentale a quello utile a mantenere l’igiene e la sicurezza degli studenti. Eppure si continua a procedere con iniziative e riforme di facciata, buone solo a guadagnare qualche articolo sui giornali e a far diventare la scuola un vero mercato dei titoli”.

Verga punta poi il dito sulla Puglia. “L’unica verità di questa riforma sono i tagli al personale Ata, ben 143 nella nostra regione, che si sommano a quelli delle cattedre, che nel prossimo anno scolastico, negli istituti pugliesi, saranno quasi 500 in meno. Nè si preoccupano che al 1° settembre almeno 50 scuole saranno senza Dirigente Scolastico. Numeri che fanno della Puglia la regione più penalizzata d’Italia, alla faccia degli slogan che si ripropongono di ripartire dal Mezzogiorno. Siamo alla smobilitazione totale di un servizio vitale per il futuro del Paese. Ci appelliamo alle istituzioni locali, a partire dalla Regione Puglia, affinché si uniscano alla battaglia sindacale per la garanzia di un servizio scolastico efficace in Puglia, per dire basta a una politica governativa intollerabile e rovinosa”.

aula scolastica

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