Taranto: il vice ministro Bubbico in Prefettura per un focus di aggiornamento sulla situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica

Le vicende che stanno interessando il versante orientale della provincia di Taranto con atti intimidatori ai rappresentanti politici e alle istituzioni sono state al centro di un vertice che il viceministro all’Interno Filippo Bubbico ha tenuto in Prefettura a Taranto con il prefetto Claudio Sammartino e i responsabili provinciali delle Forze dell’ordine, organizzato per fare il punto sulla situazione della sicurezza a due giorni dalla manifestazione cittadina per la legalità che ha mobilitato migliaia di persone. Il Viceministro Bubbico, che da deciso con il ministro Alfano la visita a Taranto per testimoniare l’attenzione e la vicinanza riservate dal Governo a questa provincia in questo delicato momento di effervescenza della criminalità, ha assicurato massimo impegno da parte delle istituzioni, sottolineando al tempo stesso una serie di fattori positivi: da un lato, la reazione tempestiva dello Stato all’escalation di criminalità, con i controlli a tappeto effettuati dalle Forze dell’ordine; dall’altro la risposta sia dei sindaci dei comuni dell’area orientale della provincia sia dei cittadini  – di cui la manifestazione di Lizzano è un esempio – per riaffermare il primato della legalità. L’obiettivo comune è infatti garantire lo sviluppo del territorio in un contesto di economia legale e trasparenza dell’azione amministrativa, combattendo gli interessi della criminalità con il controllo e la tutela della sicurezza, “cardini” dell’azione statale.
“Non ci sarà mai sviluppo dei nostri territori, non saremo mai in grado di valorizzare le potenzialità che i nostri territori esprimono fino a quando l’economia verrà fortemente condizionata dalle illegalità, dalle reti criminali, dagli interessi che bruciano ricchezza a vantaggio di pochi con l’esercizio della forza”. Lo ha detto il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico a margine di un vertice. “L’illegalità – ha proseguito il rappresentante del governo Letta – impoverisce il territorio e priva le nuove generazioni di una speranza di futuro che possa significare anche realizzazione dei propri sogni, dei propri progetti di vita, di una propria realizzazione di natura professionale”.
Secondo il viceministro “c’è un nesso molto diretto tra legalità e sviluppo e, se riusciamo a convincercene tutti, riusciremo a rafforzare l’opposizione, la resistenza nei confronti dei fenomeni criminali che puntano a dominare le dinamiche produttive, le dinamiche economiche, le dinamiche sociali”.Bubbico1

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