Si scava nel leccese alla ricerca di rifiuti tossici interrati

Lecce – Cercano rifiuti interrati nel Salento. I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico da questa mattina stanno effettuando degli scavi a Patù mentre la Guardia di Finanza esamina una zona lungo la strada che congiunge Tricase ad Alessano a pochi metri dalla chiesetta della Madonna del Gonfalone.
I controlli, disposti nell’ambito di due inchieste diverse, entrambe coordinate dal procuratore aggiunto Ennio Cillo e dal sostituto Elsa Valeria Mignone, ed avviate sulla base di alcune segnalazioni, mirano ad accertare se in questi terreni siano stati “tombati” grandi quantitativi di rifiuti tossici, prevalentemente scarti di calzaturifici presenti nella zona.

E in effetti i Carabinieri del NOE di Lecce e della Stazione di Castrignano del Capo, a Patù, in località “Volito”, zona sottoposta a vincolo idrogeologico ed ambientale, hanno rinvenuto, in un terreno adibito a giardino di pertinenza di una abitazione civile, ad una profondità di circa tre metri, rifiuti speciali consistenti in ritagli e cascami di pellame, plastiche, gomme e colle provenienti da indutrie calzaturiere.
Al termine dell’ispezione il terreno, esteso per circa 2500 metri quadrati, è stato sottoposto a sequestro probatorio per consnetire ulteriori e più approfondite attività di carotaggio ed escavazione dell’area considerato che su quindici scavi effettuati oggi, cinque hanno avuto esito positivo, considerando anche quelli che in cui sono stati rinvenuti altre tipologie di rifiuti, per lo più inerti da demolizioni edili.
Le indagini proseguiranno con altri accertamenti previsti per i prossimi giori, anche al fine di provare a risalire ai produttori dei rifiuti tombati in un’area che si trova in una delle più belle e suggestive zone del Sud Salento.
La Procura di Lecce vuole inoltre verificare se le amministrazioni i sta verificando se la bonifica dei luoghi stia procedendo da parte delle amministrazioni comunali interessate.
I reati ipotizzati sono l’ attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti non autorizzata, e la mancata bonifica.

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