San Vito dei Normanni: l’Amministrazione Comunale interviene sulla questione “edicola” per la vendita di giornali
Dal 31 dicembre 2025 chiusa definitivamente anche l’ultima Edicola rimasta attiva in San Vito dei Normanni. Quindi la Cittadina Normanna senza Edicola. I cittadini costretti a recarsi nella vicina Carovigno oppure San Michele Salentino. Per sopperire al problema davvero annoso la Sindaca professoressa Silvana Errico in sinergia con tutta la macchina amministrativa ha dichiarato pubblicamente che sta trovando una soluzione.
Chiusa definitivamente lo scorso 31 dicembre 2025 l’ultima edicola di San Vito dei Normanni. Dal 1° gennaio, quindi, la città di San Vito dei Normanni, un comune medio dell’hinterland brindisino di poco più di 17.000 abitanti, si ritrova senza un’edicola.
Nonostante le gravi difficoltà odierne nella vendita della carta stampata, dovute al predominio dei blog e delle testate giornalistiche nazionali e locali online, sono ancora tante le persone — oltre ad attività commerciali, appassionati e amanti della cultura — che continuano a informarsi attraverso i giornali cartacei nazionali e locali, oltre alle varie riviste periodiche.
È davvero un peccato, perché molti sanvitesi sono costretti a recarsi nella vicina Carovigno o a San Michele Salentino per trovare un’edicola aperta e acquistare un giornale, così da restare informati e accrescere la propria cultura.
Proprio nelle ultime ore, la sindaca di San Vito dei Normanni, professoressa Silvana Errico, insieme a tutta la macchina organizzativa comunale, si è espressa in merito, ribadendo che all’interno del palazzo comunale verrà aperto un punto vendita di giornali per sopperire a questo annoso problema ed evitare spostamenti, anche se brevi, vista la vicinanza geografica di Carovigno e San Michele Salentino, ma comunque sempre rischiosi. Senza dimenticare tutte quelle persone che non hanno mezzi o possibilità di spostarsi autonomamente. L’idea è quella di integrare l’edicola in un progetto culturale capace di restituire vitalità al centro storico. Il cuore di questa strategia è «La Saletta», lo spazio comunale ristrutturato con fondi Pnrr e situato di fronte all’ex Icaro. La Saletta è un contenitore culturale composto da una sala conferenze al piano terra e una pinacoteca al primo piano.
Se quanto annunciato dalla sindaca dovesse concretizzarsi, si tratterebbe sicuramente di una buona e lodevole iniziativa, soprattutto in un periodo in cui le nuove generazioni non sono propense ad aprire edicole, a causa della grave crisi che attanaglia il settore.
Vincenzo Nannavecchia

