San Pietro in Bevagna: il sindaco guida il blitz contro segnaposto e tende abusive. Video
Nonostante il preavviso dei servizi straordinari di controllo, sono stati rinvenuti numerosi ombrelloni, sedie e lettini lasciati incustoditi sull’arenile, con l’intento di occupare abusivamente il posto. Alle prime ore di questa mattina sono scattati i controlli sulle spiagge del litorale manduriano, mirati a contrastare la pratica degli “ombrelloni segnaposto”.
A dirigere personalmente le operazioni di sgombero è stato il sindaco di Manduria, Domenico Sammarco, presente insieme a tre agenti della Polizia locale e agli addetti comunali alla manutenzione nei tratti di costa maggiormente frequentati dai bagnanti, in particolare a San Pietro in Bevagna e alla foce del fiume Chidro.
Durante i controlli sono stati individuati e rimossi 15 ombrelloni segnaposto, 10 sedie, oltre a tre casi di occupazione della spiaggia con tende. È stato inoltre accertato l’utilizzo di una struttura amovibile adattata al trasporto di accessori e costumi. Nel corso delle verifiche sono state identificate 7 persone.
Il materiale sequestrato è stato caricato su un camion e trasferito in un deposito comunale, dove sarà custodito. I legittimi proprietari potranno presentarsi per rivendicare gli oggetti, ma rischiano sanzioni fino a circa 500 euro per l’inosservanza dell’ordinanza balneare della Regione Puglia e dei provvedimenti del sindaco di Manduria.
L’obiettivo dell’Amministrazione è garantire il libero utilizzo delle spiagge pubbliche, impedendo che alcuni bagnanti possano riservarsi anticipatamente gli spazi lasciando attrezzature sull’arenile, anche durante la notte o per diverse ore. Il fenomeno, da tempo al centro delle proteste di residenti e turisti, continua a rappresentare una cattiva abitudine che penalizza la fruizione collettiva degli arenili.
I controlli proseguiranno periodicamente lungo tutto il litorale manduriano, con particolare attenzione alle zone più affollate. Il messaggio dell’Amministrazione Comunale di Manduria è chiaro: le spiagge pubbliche devono rimanere libere, accessibili e fruibili da tutti.

