Manduria: un Parco Digitale subacqueo nell’area dei Sarcofagi del Re

Permetterà di visionare i 23 Sarcofagi del Re sommersi vicino la costa di San Pietro in Bevagna.

Un progetto per creare un Parco Digitale subacqueo nell’area dei sarcofagi del Re a San Pietro in Bevagna, nella Marina di Manduria, è stato avviato dalla Soprintendenza Nazionale per l’Archeologia subacquea di recente istituzione e diretto dalla dott.ssa Barbara Davidde.

L’area dei sarcofagi del Re è tra i più importanti giacimenti archeologici sottomarini del Mediterraneo e già meta di numerosi turisti . Si tratta di 23 grandi vasche di marmo che giacciono in mare a 6 metri di profondità dove sono finiti nel III secolo dopo Cristo insieme alla nave romana che li stava trasportando.

Il progetto, possibile grazie ad un PON Cultura del Ministero, prevede, nei prossimi mesi, la realizzazione di un Parco Digitale, che andrà ad aggiungersi a quelli già realizzati, ma non ancora aperti al pubblico per via dell’emergenza Covid, a Baia e Egnazia.

“I visitatori – ha spiegato la dott.ssa Davidde –  saranno dotati di tablet subacqueo, che permetterà di accedere alla realtà aumentata, ovvero quando saranno davanti al sito sommerso avranno la possibilità di vedere sia quello che c’è ma anche come doveva essere nelle età antiche. Il tutto permesso dall’internet subacqueo che viaggia sulle onde acustiche in mare. Onde che, al contempo, ci permettono anche di sfruttare altre funzioni per monitorare lo stato di conservazione dei reperti in quanto consentono di rilevare fattori come ph e temperatura, e se e quanto essi possano influire sul loro stato”.

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