Manduria: “Massafra bis” non ha più una maggioranza.

Dal consiglio comunale di ieri pomeriggio emerge in maniera chiara che l’Amministrazione Massafra non ha più una maggioranza ma soprattutto che per andare avanti ha bisogno di espedienti come quello di abbandonare la seduta. E’ duro nella critica il Movimento Giovani per Manduria

“Quello che è andato in scena durante il Consiglio Comunale di ieri – scrive in una nota Tullio Mancino- è stato uno spettacolo indecoroso per la Città, finito con un atto gravissimo da parte del Sindaco e di ciò che rimane della sua sgangherata maggioranza.
La decisione di abbandonare l’aula per evitare la revoca del progetto Mengoli da parte di quei consiglieri comunali che legittimamente avevano espresso perplessità su di esso, segna una ferita profonda per il pluralismo democratico e dimostra un accanimento maniacale del Sindaco e della Lista Girardi a questa vicenda.
Un espediente che qualifica bene questa maggioranza, sempre più schizofrenica e litigiosa, che sembra avere un’unica capacità: delegittimare se stessa.
Grida e tafferugli in aula, assenze strategiche, accuse di favoritismi nell’istallazione di lampioni di illuminazione pubblica, minacce contro il Presidente del Consiglio: questi gli unici atti prodotti dal Consiglio Comunale di ieri!
È possibile che di fronte ad una situazione del genere e ad una platea così ampia di consiglieri contrari, il Sindaco non abbia compreso l’opportunità di chiedere lui stesso il ritiro del progetto e proposto l’avvio di una gara ad evidenza pubblica che avrebbe fugato qualsiasi dubbio ed evitato di esporre al ridicolo l’istituzione comunale?
È chiaro ormai che nessuno più rispetta il proprio ruolo e che la dignità personale ha raggiunto livelli bassissimi.
L’Amministrazione Massafra somiglia sempre più ad un’ oligarchia dove a comandare sono in pochissimi e tutti gli altri, soprattutto i consiglieri più giovani, devono obbedire senza parlare.
Ne è un esempio il comportamento di tanti consiglieri delle liste fedeli al Sindaco, che si sono dati latitanti al momento del voto e ancor più della Vice Presidente del Consiglio Minonne che, scegliendo di abbandonare l’aula e utilizzando la funzione di accensione e spegnimento dei microfoni a seconda di chi riteneva potesse parlare e chi no (chiamasi dittatura…?) , ha dimostrato di essere incapace di assumere la funzione neutrale che il suo ruolo le impone.
Ma più di tutti, a destare preoccupazione sono i modi di fare del Sindaco Massafra, il cui l’attaccamento alla poltrona sembra essere diventato così forte, da indurlo ad utilizzare squallidi mezzucci, pur di sfuggire qualsiasi occasione possa mettere in crisi la sua Amministrazione.
Come può pensare di amministrare la Città in questo modo?
Chi pensa ai tanti problemi della comunità se non si fa altro che litigare?
Appena tre mesi fa, con un’operazione prendi tutto, Massafra inaugurò una nuova maggioranza composta da diciannove consiglieri comunali; oggi, sono rimasti solo in dodici.
Un altro Sindaco al posto suo, avrebbe già rassegnato le dimissioni.
Siamo certi che alla nostra richiesta di dimissioni il Sindaco risponderà puntualmente accusandoci di far parte del “Partito del Rancore”; ci auguriamo che egli non stia lavorando alla costituzione del “Partito del Disonore”.

Sindaco di Manduria 6

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