Manduria. Il PD commenta le dimissioni dei due assessori GEA

Nell’arco di poche settimane si sono dimesse, l’una dopo l’altra, dal rispettivo incarico assessorile la prof.ssa Alessandra Dimagli e l’avv. Mariangela Marasco.

La prima motivando con l’incongruità del tempo per svolgere adeguatamente gli impegni professionali e quelli dell’incarico amministrativo assunto – quasi che precedentemente non ne avesse avuto coscienza – la seconda attraverso una sua lettera con la quale, mentre spiega la decisione, denuncia omissioni, disfunzioni, disorganicità e inefficienze. Noi del Partito Democratico, apprezziamo che siano state due donne ad assumere, esplicitamente, la posizione del dissenziente, però non possiamo non constatare che le azioni del Gruppo Gea, nella valutazione di sostegno all’amministrazione in carica, non siano state valutate adeguatamente nelle implicazioni da subito emerse. Particolarmente grave è la denuncia dell’avv. Marasco in ordine alla “mancanza di un reale passaggio di consegne successivo al subentro …”, venendosi così a trovare in uno spazio vuoto, senza riferimenti, senza possibilità di orientarsi, senza itinerari da correggere o riprogrammare. Nella lettera di dimissioni l’avv. Marasco parla di una “progettualità comune” che sarebbe mancata. Noi, invece, rileviamo che manca, del tutto e da sempre, una progettualità seria in virtù della quale, da un lato, il Gruppo Gea avrebbe dovuto riflettere sull’opportunità di sostenere l’Amministrazione Pecoraro e, dall’altro, lo stesso Pecoraro avrebbe dovuto tenere in conto, nel momento in cui procedeva all’affidamento dell’incarico, degli ideali e dei programmi del Gruppo proponente. Temiamo che non sia solo la dimissionaria assessora Marasco ad essersi sentita catapultata in un vuoto amministrativo, senza neppure la ritualità delle “consegne”, temiamo che sia Manduria a vagare intorno ad un buco nero e che rischi di perdersi per l’ignavia, l’inerzia, l’incapacità di chi ci dovrebbe amministrare. S’impone per il Sindaco Pecoraro una responsabile verifica delle concrete condizioni dell’azione di governo dell’ente. In difetto non restano che le sue dimissioni. (Teo De Cillis – Il Partito Democratico di Manduria)

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