Manduria, Arnò interroga i cittadini: “Fuochi d’artificio o droni? Scrivi cosa ne pensi
In vista della prossima Festa Patronale di San Gregorio Magno a Settembre il consigliere comunale Ferdinando Arnò rilancia il tema dei fuochi d’artificio a chiusura delle celebrazioni, chiedendo alla città di interrogarsi sulla possibilità di innovare la tradizione per tutelare gli animali. La proposta: un referendum simbolico rivolto ai cittadini.
A Manduria si riaccende il dibattito sui fuochi d’artificio, un elemento storico delle feste patronali ma sempre più discusso per l’impatto sugli animali domestici e selvatici. A sollevare nuovamente il tema è il consigliere comunale Ferdinando Arnò, che in un post pubblico ha ribadito la sua contrarietà ai botti, ricordando come la sua posizione sia nota “dai tempi dell’amministrazione Pecoraro”.
Arnò cita il caso di Palermo, dove il Consiglio Comunale ha approvato per il Festino di Santa Rosalia uno spettacolo di droni luminosi. Una sorta di transizione che non cancella la tradizione, ma la reinterpreta: un modo diverso di far brillare il cielo, senza detonazioni, senza traumi per gli animali, senza rischi.
Il consigliere sottolinea un punto spesso ignorato: la sofferenza degli animali. Chi vive con un cane conosce bene il tremore incontrollabile, il respiro affannoso, il rifugiarsi sotto un mobile come se stesse per accadere qualcosa di irreparabile. Per gli uccelli, ricorda Arnò, il rumore può essere letale: “il cuore di un uccello non regge”. E non mancano i casi di animali che scappano e non tornano più.
Tutto questo, osserva, “per qualche minuto di botti che chiamiamo tradizione”.
Il nodo centrale della riflessione è culturale: una tradizione può restare viva anche cambiando forma. Le feste patronali sono un patrimonio identitario, ma non immutabile. L’innovazione tecnologica permette oggi spettacoli luminosi di grande impatto visivo, capaci di emozionare senza provocare danni.
Droni, laser show, coreografie di luci sincronizzate: molte città italiane ed europee stanno già sperimentando queste soluzioni, che riducono l’inquinamento acustico e atmosferico, tutelano gli animali e garantiscono comunque un momento spettacolare per la comunità.
Arnò lo dice con una battuta che ha già fatto discutere: “Io sono certo che a San Gregorio, Santa Rosalia gliel’abbia già detto.”
Il consigliere lancia quindi un’idea semplice ma significativa: un referendum cittadino, anche solo simbolico, per capire cosa ne pensano davvero i manduriani.
“Volete i fuochi d’artificio a Manduria, sì o no?”
Una domanda diretta, che apre un confronto pubblico e invita la comunità a partecipare commentando sotto questa pagina. La Festa Patronale è di tutti: decidere insieme come celebrarla potrebbe diventare un gesto di responsabilità collettiva.

