Lizzano: stroncata dai Carabinieri banda emergente. Autori anche di un violento pestaggio. Video

Una banda di giovani rapinatori ritenuta emergente a Lizzano, nella zona orientale della Provincia di Taranto, è stata stroncata alle prime luci dell’alba dai Carabinieri della Compagnia di Manduria.

E’ l’epilogo di due distinti filoni di indagine dirette dal pm Enrico Bruschi e confluiti nell’operazione che ha portato all’arresto di cinque giovani lizzanesi ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in furto aggravato, danneggiamento, violenza privata, lesioni personali gravi, rapina aggravata, nonché detenzione e porto illegale di arma da sparo.

I carabinieri della compagnia di Manduria, coadiuvati dai militari dello squadrone Eliportato carabinieri “Cacciatori Puglia” e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare emesse dai GIP del locale Tribunale Pompeo Carriere e Francesco Maccagnano nei confronti di S.A., 19enne;  M.M., 21enne; D.R.A., 27enne; tutti e tre finiti in carcere e di D.A.A., 19enne e C.D., 18 anni finiti agli arresti domiciliari).

Nonostante la giovanissima età i cinque possono annoverare a loro carico già numerosi episodi di reati contro il patrimonio e la persona. Le indagini, supportate da una meticolosa analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, hanno consentito di fare luce sugli autori di una serie di furti e rapine. Si è scoperto che S.A. e M.M., travisati da passamontagna, avevano compiuto lo scorso 22 gennaio una rapina a mano armata ai danni di una parafarmacia di Lizzano; il 31 marzo scorso, nonostante il lockdown del covid-19, S.A. e D.R.A. avevano messo a segno in rapida successione 3 furti ai danni di altrettanti esercizi commerciali della zona (un negozio di acconciature, una pescheria e un negozio di elettrodomestici), rubando merce e denaro contante. Ma è un altro episodio a carico di un capofamiglia di Lizzano a dimostrare tutta la spregiudicatezza del gruppo criminale: il 12 aprile scorso, S.A., D.R.A., D.A.A. e C.D., nelle prime ore del pomeriggio avevano eseguito una vera e propria “spedizione punitiva” a Lizzano presso l’abitazione dell’uomo ritenuto colpevole di aver collaborato con i Carabinieri fornendo loro alcuni filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza della loro abitazione, che avrebbero potuto in qualche modo aver ripreso le loro attività illecite. La vittima venne picchiata con inaudita ferocia e solo per un caso fortuito non ebbe esiti peggiori riportando comunque lesioni personali gravi quali la frattura della mascella e lasciandolo a terra privo di sensi. Tale episodio, particolarmente allarmante sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, ha indotto l’A.G. procedente ad emettere apposito provvedimento cautelare sulla base della precisa ricostruzione degli eventi fornita dai Carabinieri. 

Durante l’operazione di questa mattina sono state condotte diverse perquisizioni. In casa di uno degli indagati ritenuto un “little boss” anche per la parentela con esponenti di spicco della malavita locale, è stato scovato un fucile a canne mozze cal. 12 con matricola abrasa, una pistola giocattolo, priva del tappo rosso ( la stessa probabilmente utilizzata per la rapina alla parafarmacia), 16 gr. di marijuana ed un bilancino di precisione. Altri 27 gr. di marijuana sono stati invece rinvenuti nell’abitazione di un altro giovane indagato.

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