Licenziati gli operatori del 118: proclamato lo stato di agitazione

 
Il 28 ottobre manifestazione di protesta. 

Licenziati gli operatori del 118 della ASL di Taranto.
Il provvedimento, assunto dalle Associazioni  di volontariato, è stato formalizzato con una lettera che richiama “l’analoga iniziativa della quasi totalità delle Associazioni che gestiscono il servizio”.
 
A partire dal 31 Ottobre andranno  in cassa integrazione a zero ore i dipendenti che garantiscono il servizio nel territorio di Taranto.

“Pur nella considerazione dell’irrituale procedura – scrivono i rappresentanti sindacali di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL –  il provvedimento formalizzato lascerà la comunità ionica priva di un servizio sanitario essenziale ed esporrà, per l’ennesima volta, le famiglie degli operatori (dipendenti e volontari) che da anni attendono condizioni di lavoro normali, alle incertezze sul loro futuro.
 
Tutto accade alla vigilia, lunga e tormentata, dell’internalizzazione del servizio 118 con affidamento alla Sanità Service che dovrebbe dare finalmente stabilità a 384 operatori, restituendo loro la dignità negata negli anni da un sistema irrazionale, fatto di precarietà e sotto finanziato”.
 
Le  OO.SS. hanno chiesto dunque l’ immediata convocazione di apposito incontro con il
Prefetto, il Questore, il Direttore Generale della ASL di Taranto e i Presidenti delle Associazioni interessate al fine di dirimere la vertenza.
 
Le Segreterie Territoriali di FP CGIL CISL Fp e Uil Fpl hanno proclamato contestualmente lo stato di agitazione di tutti gli operatori del servizio ed organizzato per il 28 ottobre 2021 dalle ore 9 alle 12  un sit in di protesta davanti alla sede della Asl in Viale Virgilio a Taranto.
La manifestazione avverrà nel rispetto delle disposizioni in vigore per l’emergenza sanitaria, assicurando distanziamento e dispositivi di protezione individuale.
 
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