Ilva. Dal Governo in arrivo 34 mln per aziende dell’indotto

Taranto – Sono in arrivo 34 milioni di euro per le aziende dell’indotto Ilva stremate dall’assenza di risorse a causa dei crediti scaduti ormai da sette mesi.
Per Confindustria si tratta di un primo importante provvedimento con il quale il Governo tiene fede agli impegni assunti per Taranto destinando tali risorse esclusivamente a questo importante segmento imprenditoriale che da anni si rapporta allo stabilimento siderurgico per fornitura di servizi, e che rischiava di essere definitamente smembrato da una crisi di liquidità senza precedenti.
A dare rassicurazioni al Presidente di Confindustria Vincenzo Cesareo circa l’effettiva erogazione dei fondi (che fanno parte della prima tranche del cosiddetto prestito ponte) sono stati, in un incontro tenuto ieri a Roma, il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ed il Commissario dell’Ilva Piero Gnudi, presente anche il Direttore dell’Area Mezzogiorno di Confindustria Massimo Sabatini.
Da parte del Ministro e del Commissario sono state recepite, inoltre, le forti sollecitazioni di Confindustria a mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché siano presi in carico i crediti già maturati (e in fase di maturazione) dalle stesse aziende anche nell’ipotesi, sempre più probabile, in cui la società dovesse essere acquisita da una nuova cordata industriale. Un punto sicuramente fondamentale – ritiene Confindustria – sul piano degli scenari che potrebbero aprirsi a breve nella complessa partita dell’acciaio e che fa ben sperare circa le reali possibilità di ripresa di un settore strategico per Taranto e per il Paese; una ripresa che si auspica possa realizzarsi parallelamente ai processi di risanamento prioritari rispetto alla definizione di qualsiasi nuovo assetto imprenditoriale. Il Ministro Federica Guidi, intanto, ha annunciato a breve la visita a Taranto, forse contestuale con l’annuale assemblea di Confindustria Taranto.

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