Fragagnano: “Corti Sociali: La Scuola che Educa”, per parlare di rispetto, reciprocità e consenso… Video

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Il progetto “Corti Sociali: La Scuola che Educa”, promosso dall’associazione Chiara Melle insieme all’I.C. Bonsegna–Toniolo di Sava, ha ospitato un nuovo incontro a Fragagnano nell’ambito delle strategie ministeriali di Connessioni Consapevoli per la prevenzione del cyberbullismo.

Al centro della discussione tre parole chiave: rispetto, reciprocità e consenso, valori che devono guidare le relazioni tra uomini e donne e che vanno compresi sin dall’età scolastica. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con esperti come la dott.ssa Anna Maria Casaburi, giurista specializzata in diritto minorile e di famiglia, e il dr. Eugenio Cantanna, Capo di Gabinetto della Questura di Brindisi, che hanno approfondito le dinamiche legate al bullismo, al cyberbullismo e alla violenza giovanile. Approfondito anche il concetto di cittadinanza reale e digitale. La prima richiama i doveri e i diritti che ciascun individuo esercita nella vita quotidiana, nelle relazioni sociali e nella comunità locale. La seconda riguarda invece il comportamento online: dall’uso consapevole dei social network alla tutela della privacy, fino alla responsabilità di contrastare linguaggi d’odio e fake news. Educare i ragazzi a muoversi con maturità in entrambi gli ambiti significa prepararli a essere cittadini completi, capaci di vivere con coerenza e rispetto tanto nella società fisica quanto in quella virtuale. Grazie al cortometraggio scelto per l’occasione è stato affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale. Gli interventi hanno evidenziato come le nuove tecnologie possano influenzare i rapporti interpersonali, modificando modalità di comunicazione e di socializzazione.

“Corti Sociali: La Scuola che Educa” si conferma un percorso innovativo, capace di trasformare l’apprendimento in occasione di crescita personale e collettiva. Gli studenti non sono semplici spettatori, ma protagonisti di un processo che li invita a riflettere, a sviluppare autoconsapevolezza e a costruire una comunità più attenta e solidale, pronta ad affrontare le sfide della società digitale con senso critico e responsabilità.