Ferrovie Sud Est: domani relazione su sprechi alla Procura di Bari

Negli ultimi dieci anni l’azienda ha speso 42 milioni di euro nella manutenzione di treni e autobus e 272 milioni in esternalizzazioni di servizi, spese legali e consulenze.

Il 18% dei ricavi mandato in fumo per arricchire famiglie amiche, studi legali e consulenti. A rivelarlo è la relazione elaborata dall’agenzia di consulenza Deloitte incaricata dal commissario straordinario della società Andrea Viero. Nelle 103 pagine del documentato depositato presso il ministero delle Infrastrutture si ricostruiscono tutti i contratti, gli sprechi e i compensi per i dirigenti che hanno portato l’azienda ad accumulare 311 milioni di debiti e 1400 contenziosi.
La relazione, che domani sarà consegnata al procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, potrebbe dare impulso ad una nuova indagine penale sulle Ferrovie Sud Est. Al momento, infatti, è in corso l’udienza preliminare per la vicenda delle presunte truffe sull’acquisto e ristrutturazione dei vagoni in cui il pm Isabella Ginefra ha chiesto il rinvio a giudizio di 7 persone, compreso l’ex amministratore Luigi Fiorillo.
Invece, sulle presunte consulenze d’oro ha indagato fino ad ora la sola Procura regionale della Corte dei Conti. Oltre, infatti, al procedimento relativo all’acquisto dei “treni d’oro” con danno stimato in oltre 9 milioni di euro, c’è una seconda vicenda all’attenzione della magistratura contabile che riguarda l’elargizione di compensi e di benefit vari all’amministratore unico e ad alcuni dipendenti, nonché l’affidamento di onerose consulenze

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