Duplice omicidio di Campi: arrestate altre due persone.

Lecce – Già indagate per soppressione di cadavere e favoreggiamento, altre due persone sono state arrestate per l’omicidio di Luca Greco e Massimiliano Marino, scomparsi da Campi Salentina il 10 marzo scorso e ritrovati privi di vita due mesi dopo all’interno di una cisterna nelle campagne circostanti.
Due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Lecce, sono state eseguite all’alba dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce nei confronti di Franz Occhineri , 34enne di San Pietro Vernotico e Francesco Cippone, 36enne di Campi Salentina.
I due sono accusati di aver partecipato al duplice omicidio del quale, fino a questa mattina, era ritenuto l’unico esecutore materiale Mino Perrino, 38 anni, residente a Campi Salentina, reo confesso e attualmente detenuto.
Ulteriori indagini avrebbero infatti confermato la loro presenza sul luogo dell’efferato delitto, scaturito da presunti apprezzamenti a sfondo sessuale indirizzati alla compagna di Perrino. E’ stata la consultazione dei tabulati telefonici riguardanti i tre arrestati a permettere di evidenziare un periodo temporale di tre ore (lo stesso necessario a compiere l’omicidio ed occultare i cadaveri) in cui i cellulari dei tre sono rimasti spenti. Determinante inoltre l’esame del tracciato del sistema satellitare, installato sull’auto di Occhineri, dispositivo che ha segnalato agli inquirenti ogni spostamento del veicolo tenuto sotto osservazione.
Dagli ultimi riscontri è emerso dunque che i tre indagati insieme hanno attirato le vittime e le hanno fatte fuori con alcuni colpi di pistola al capo ed al torace e pugnalato Greco alla schiena per 16 volte. E insieme sono poi tornati in paese dopo aver occultato i due corpi.
A confermare la ricostruzione compiuta dagli investigatori anche le intercettazioni dei dialoghi con i familiari di Luigi Tasco, 45 anni, attualmente detenuto nel carcere di Borgo San Nicola con l’accusa di favoreggiamento e occultamento di cadavere.
In più di un’occasione l’uomo parlando con la moglie dell’accaduto, si sarebbe espresso al plurale con frasi come “quello che hanno fatto” dalle quali i militari hanno dedotto la partecipazione di più persone all’omicidio.
Occhineri Franz   Cippone Francesco

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