Al Salone Mediterraneo dell’Impresa il panel sui Giochi: Abodi e Ferrarese tracciano la rotta. Video
Uno dei panel della terza giornata del Salone Mediterraneo dell’Impresa era dedicato ai Giochi del Mediterraneo, un appuntamento che sta assumendo un peso crescente nel dibattito sul futuro di Taranto. Al confronto hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il commissario straordinario Massimo Ferrarese, offrendo una lettura complementare delle opportunità e delle sfide legate all’evento.
Nel suo intervento, Abodi ha definito i Giochi del Mediterraneo una vera occasione di rilancio per il territorio, sottolineando come eventi di questa portata possano contribuire allo sviluppo locale non solo in termini economici ma anche sociali. Il ministro ha indicato la data del 21 agosto come un momento capace di “defibrillare” Taranto, attirando attenzione internazionale e generando un nuovo dinamismo attorno alla città.
Ha inoltre richiamato l’importanza del ritorno sociale degli investimenti, spiegando che un’analisi culturale basata su un algoritmo stima un impatto pari a 5,4 euro per ogni euro speso nei 275 milioni destinati alle infrastrutture sportive. Un beneficio che, secondo Abodi, non si limita ai conti economici ma si estende alla salute pubblica, alla riduzione della sedentarietà, al benessere psicologico e alla coesione sociale. Ha osservato come la misurazione numerica di questi effetti sia ormai indispensabile per orientare le politiche pubbliche, ricordando che la diffusione della pratica sportiva incide anche sui costi sanitari e sulla qualità della vita.
A fare il punto sull’avanzamento delle opere è stato Massimo Ferrarese, che non ha nascosto la complessità della macchina organizzativa. Ha ammesso di monitorare personalmente i cantieri anche nelle ore notturne, segno della pressione legata alle scadenze ravvicinate. Nonostante le preoccupazioni, ha confermato che i grandi lavori saranno completati entro fine luglio.
Particolare attenzione è rivolta allo stadio Iacovone, destinato a ospitare la cerimonia inaugurale. Ferrarese ha ribadito che su questa struttura non è possibile permettersi alcun margine di ritardo, nemmeno di un giorno.
Il panel ha restituito l’immagine di un territorio che guarda ai Giochi del Mediterraneo come a un catalizzatore di trasformazioni più ampie: infrastrutturali, sociali, culturali. Un evento che, nelle intenzioni delle istituzioni, non si esaurirà nella competizione sportiva ma potrà lasciare un’eredità duratura, contribuendo a ridefinire la percezione e le prospettive di Taranto nel Mediterraneo.
