Ambulanza presa a sassate ai Tamburi, il 118 si barrica nel mezzo: la Uil Fp pronta alla mobilitazione

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Un intervento di emergenza per salvare una vita si è trasformato in un incubo per un equipaggio del 118 di Taranto. Nel pomeriggio di domenica, durante un’uscita nel quartiere Tamburi, medici e soccorritori sono stati costretti a rifugiarsi all’interno dell’ambulanza per sfuggire alla furia di un uomo ferito che, invece di lasciarsi soccorrere, si è scagliato contro il personale sanitario e contro il mezzo di emergenza.

L’allarme alla centrale operativa era scattato intorno alle 16 per un codice rosso. A chiedere l’intervento del 118 era stato un passante che aveva notato una persona riversa sull’asfalto, coperta di sangue a causa di lesioni che sarebbero state verosimilmente autoinferte.

Giunti sul posto, i sanitari si sono trovati davanti un uomo in evidente stato di alterazione e forte confusione. Alla vista dell’ambulanza, il ferito avrebbe improvvisamente reagito con violenza, costringendo l’equipaggio a chiudersi all’interno del vano sanitario per mettersi in salvo.

Da dietro i vetri del mezzo, gli operatori hanno assistito all’assalto. L’uomo avrebbe colpito ripetutamente l’ambulanza con calci e pugni per poi scagliare sassi contro la carrozzeria. L’azione violenta ha provocato ingenti danni al veicolo, con vetri infranti e parti della struttura danneggiate.

Nel frattempo è stato lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenute le Volanti della Polizia di Stato e una seconda ambulanza. Gli agenti sono riusciti a bloccare l’uomo e a riportare la situazione sotto controllo, consentendone il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata per le cure e gli accertamenti del caso.

L’episodio, l’ennesimo registrato ai danni degli operatori dell’emergenza sanitaria, ha immediatamente riacceso il dibattito sulla sicurezza del personale del 118.

Proprio sulla scia di quanto accaduto, la Uil Fp Taranto ha annunciato di essere pronta ad avviare formalmente lo stato di agitazione del personale del Servizio di Emergenza Territoriale 118, aprendo la strada a possibili iniziative di mobilitazione e allo sciopero qualora non arrivino risposte concrete da Regione Puglia e Asl Taranto.

«Non siamo più disposti a limitarci a comunicati di circostanza e attestati di solidarietà che non modificano la realtà quotidiana dei lavoratori», dichiarano il segretario generale territoriale della Uil Fp Taranto, Giovanni Maldarizzi, e il responsabile organizzativo Vincenzo Palmieri. Per il sindacato, chi opera sui mezzi di soccorso non può continuare a lavorare senza adeguate garanzie di sicurezza.

Tra le richieste avanzate figurano l’introduzione delle body cam, dispositivi di allarme collegati alle centrali operative, protocolli di intervento condivisi con le forze dell’ordine nei contesti più rischiosi e specifiche dotazioni individuali di protezione per il personale sanitario.

La sigla sindacale punta inoltre il dito contro quello che definisce un perdurante immobilismo istituzionale, avvertendo che, in assenza di misure immediate e concrete, la protesta potrebbe sfociare in una mobilitazione generale del comparto.

L’assalto all’ambulanza dei Tamburi rappresenta infatti soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie di aggressioni che continuano a mettere a rischio l’incolumità di medici, infermieri e autisti soccorritori impegnati quotidianamente nelle emergenze sul territorio.