“E-duc-Azione”, in biblioteca due incontri tra memoria delle migrazioni e nuove parole dell’agriCULTURA
A Torre Santa Susanna due appuntamenti per interrogare il presente attraverso la cultura, il confronto e il dialogo. È il programma della rassegna “E-duc-Azione”, promossa dalla Biblioteca Pietro Putignano Pinto, che nel mese di ottobre propone due incontri dedicati a temi differenti ma accomunati dalla volontà di stimolare riflessioni e nuovi punti di vista.
Il primo appuntamento è in programma venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 19, con Marco Santoro Verri, autore di “Gli albanesi mi insegnarono a camminare”. Il titolo richiama lo sbarco della nave Vlora, avvenuto 35 anni fa, quando migliaia di persone provenienti dall’Albania raggiunsero le coste pugliesi, in uno degli episodi più significativi della storia migratoria contemporanea italiana.
A partire da quella vicenda, l’incontro affronterà il tema delle rotte migratorie contemporanee e della capacità di accogliere l’“Altro”. Al confronto parteciperanno anche Vita Calò, avvocato, curatrice speciale e tutrice di minori stranieri non accompagnati (MSNA), e Mariangela Gallo, mediatrice interculturale.
L’iniziativa rientra inoltre nel programma nazionale di BiblioPride, che quest’anno pone l’attenzione sulle “Biblioteche coraggiose”. Un’occasione, spiegano gli organizzatori, per affrontare il fenomeno migratorio attraverso una lettura critica e documentata, evitando semplificazioni.
Il secondo incontro si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 19 e sarà dedicato invece alla cultura del vino, al rapporto tra territorio e linguaggio e alle prospettive della promozione economica della Puglia.
Saranno protagonisti Teodosio D’Apolito, enologo ed editore, autore de “La patafisica del vino”; Rosaria Bianco, giornalista e sommelier, autrice di “Quante storie per un vino”; e Chiara Paladini, imprenditrice olivicola, che porterà la propria esperienza di rigenerazione dopo la Xylella.
Il confronto partirà dalla domanda su quale possa essere, nei prossimi anni, il vocabolario della promozione economica dell’agriCULTURA pugliese e su quali nuove parole possano contribuire a raccontare il territorio, mantenendo il legame con le sue radici ma aprendosi a nuovi immaginari.
Dalla memoria dello sbarco della Vlora alle trasformazioni delle migrazioni, fino alle nuove forme di racconto del territorio pugliese, la rassegna mantiene un unico filo conduttore: fare della biblioteca un luogo di incontro e di confronto, nel quale la cultura diventa uno strumento per leggere e comprendere il presente.

