Ospedale Giannuzzi. Massafra scrive ad Emiliano: “Spieghi il senso del piano di riordino”

Il nuovo piano di riordino ospedaliero approvato dalla Giunta regionale ha inserito l’ospedale “Giannuzzi” di Manduria tra i 12 ospedali di base, cioè quelli che, secondo la configurazione prevista dal ministero, avranno

anestesia, pronto soccorso, medicina, chirurgia, ortopedia pur conservando le ulteriori discipline che storicamente presidiano il fabbisogno epidemiologico locale.
Facendosi portavoce della delusione dei cittadini per la decisione “di non riconoscere al Presidio Ospedaliero Orientale della Provincia ionica la qualifica dl Ospedale di 1 ° livello, nonostante in esso siano presenti i reparti e servizi che vengono indicati nel DM 70 del 2015 come necessari per attribuire tale classificazione”, il Sindaco di Manduria, Roberto Massafra, ha scritto al Presidente della Regione Puglia e Assessore alla Salute, Michele Emiliano.
“Non è mia intenzione – scrive Massafra – riproporre le ragioni per cui la Comunità che ho l’onore di guidare ritiene giusto rivendicare per l’Ospedale di Manduria il diritto di essere classificato per quello che è, che è diventato nel corso degli anni, grazie all’operato dei tanti professionisti che vi lavorano e ai corposi investimenti che vi sono stati impiegati. Ma non posso consentire, da Sindaco e da Medico Ospedaliero, che di volta in volta si adottino parametri di valutazione diversi, con un unico comun denominatore: la penalizzazione dì questo territorio. Abbiamo combattuto 25 e più anni affinché fosse aperta la Rianimazione, inaugurata varie volte dai tanti notabili politici degli ultimi decenni, sino alla sospirata apertura nel 2013. Dal 2008 abbiamo la cardiologia con UTIC, un altro fiore all’occhiello senza eguali al di fuori degli ospedali di 2° livello. Per scoprire – prosegue il Sindaco di Manduria nella lettera – che ciò non era sufficiente una prima volta per conservare il punto nascite, ed ora per essere classificati come ospedale di 1° livello”.
“Possibie – chiede Massafra ad Emiliano – che la tanto sbandierata “SICUREZZA” debba valere per tutti tranne che i cittadini di Manduria e dell’Area Orientale della Provincia di Taranto? Sul serio il “Sindaco di Puglia”, che ho convintarnente votato, può credere che basti l’etichetta per convincere i cittadini di Laterza a non andare più a Matera ed arrestare così la mobilità passiva extraregionale?” Ed aggiunge: “Già una volta una simile operazione è stata tentata in tutta fretta, e sappiamo come è andata a finire”.
“Caro Presidente, Lei ci conosce bene, sa che siamo una comunità pacifica e laboriosa. Ma quello che forse non sa è che c’è un limite anche alla nostra pazienza. Siamo stufi di apparire chiusi, conservatori, campanilisti, anche noi aspiriamo a volare alto. Produciamo un vino che rappresenta l’eccellenza pugliese – sottolinea il Sindaco Massafra – e con le decine di chilometri di costa in gran parte incontaminata che insistono nel nostro territorio saremmo in condizione, se adeguatarnente supportati e non ostacolati, di trovare autonomamente un’alternativa alla morente economia dell’acciaio. Per questo abbiamo bisogno dí servizi e infrastrutture moderne ed efficienti, dai depuratore, alle strade, agli ospedali.
“Come vede ci sforziamo di trasmettere messaggi positivi, – prosegue il Sindaco di Manduria – in questo abbiamo imparato molto da Lei, sig. Presidente. Ho avuto fiducia in Lei, credo nella buona fede del Suo agire politico, ma devo confessare che non mi sento capace di spiegare ai miei concittadini la razionalità di un Piano di Riordino che ha cancellato il Punto Nascite dall’unico ospedale “sicuro” presente in provincia di Taranto per salvarli in quelli meno sicuri, e che dopo aver speso milioni di euro per aprire Rianimazione, UTIC, DEA di l° livello, diagnostica per immagini con TAC e RMN dì ultima generazione, obbliga le mamme ad andare a partorire in ospedali lontani e da Lei stesso definiti pericolosi.
Se crede, lo faccia Lei, – conclude il Dott. Roberto Massafra – lo spieghi Lei il senso di un Piano di riordino che senso non ce l`ha. Venga qui, al più presto possibile, a spiegarlo anche a Manciuria, con la franchezza che da sempre la contraddistingue e che purtroppo, non ho colto nella kermesse di giorno 27 febbraio”.

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