Manduria: difende il parcheggio sotto casa anche con docce gratis

Lo stratagemma di sistemare una sedia o i contenitori della differenziata davanti casa per “difendere” il parcheggio della propria auto è ormai superato. Ora ci sono tecniche più avanzate come quella che avrebbe messo in atto un cittadino di Manduria che si è creato uno spazio riservato con paletti rimovibili. Se c’è qualcuno che si ostina a parcheggiare, ma pure soltanto a fermare nei pressi la propria autovettura, si azionano alcuni sensori facendo scattare una doccia “gratis” all’occupatore di turno. Protagonista della disavventura è un cittadino che ha raccontato quanto accaduto sul blog di Manduria Noscia.
Ieri sera mi è capitata una cosa molto curiosa. – ha scritto – Mi sono accostato con l’auto davanti a questa abitazione, sita in via per Avetrana, nei pressi dell’ufficio Postale, per far scendere la mia ragazza…Ad un certo punto, ha iniziato ad investirmi un getto d’acqua, partito probabilmente per mezzo di sensori installati sulla facciata dell’abitazione, che ha bagnato sia l’auto che me stesso dato che ero col finestrino aperto.” La condivisione con gli altri del gruppo FB è finalizzata a capire come è possibile che accada una cosa simile?.
“Quello che mi chiedo: – Sono normali certi comportamenti?
– Il proprietario dell’abitazione che, palesemente si è creato uno spazio privato su suolo pubblico, ha mai richiesto un’autorizzazione al comune per far ciò? Infine, i vigili urbani, che dovrebbero controllare ed evitare certi comportamenti, dove stanno? Possibile che non ne siano mai venuti a conoscenza, probabilmente anche da segnalazioni dei vicini?”

“L’acqua – spiega l’autore del post – esce a ventaglio da un impianto che si trova all’interno della cassetta della valvola dell’AQP. Inoltre c’è anche un tubo sotto il balcone. Il tutto credo si attivi per mezzo di fotocellule installate accanto alle telecamere”

A quanto pare, più di qualcuno ha già avuto una doccia “gratis”, ma ora non è escluso che per la vicenda possa scattare qualche denuncia.
“Hanno iniziato lasciando biciclette parcheggiate tutto il giorno per occupare quel posto, poi sono diventati motorini, – spiega un’altra signora – pian piano sempre più telecamere e divieti che spuntano da un giorno all’altro. Ci passo spesso, per questo ho notato anche io queste stranezze”

A questo punto, chissà cosa accadrà quando prossimamente saranno riattivati i parcheggi a pagamento.

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