Violenza e razzismo, l’ANPI Avetrana Sava: ‘Non possiamo tacere’

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Una dura presa di posizione contro ogni forma di violenza e discriminazione arriva dalla sezione ANPI Avetrana Sava dopo il tragico omicidio di Sako Bakari. Attraverso una nota pubblica, iscritti e direttivo richiamano i valori della Costituzione italiana e annunciano l’adesione al presidio in programma a Taranto per ribadire il rifiuto del razzismo e dell’odio sociale.

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.

La Costituzione italiana, che abbiamo il compito di difendere dandole piena attuazione, all’art. 2 tutela, al più alto grado, il bene della Vita e quello della Dignità dell’essere umano, a pieno titolo ascrivibili alla categoria dei DIRITTI INVIOLABILI.

Non sappiamo ancora cosa abbia scatenato la cieca violenza che ha ucciso un ragazzo, un lavoratore dal voto buono, divenuto preda della follia assassina di un “branco” di giovanissimi nostri conterranei. Ad accertare come si sia svolta quella che appare una vera e propria esecuzione sarà la Magistratura.

Quello che possiamo fare noi è non dimenticare il volto e il nome di Sako Bakari, vittima innocente di una mentalità distorta che vuole lo straniero povero, e con un colore della pelle diverso, il bersaglio da colpire per liberarsi del proprio malessere e delle proprie frustrazioni, trasformate in paure, utili a creare consenso, dalla parte più becera e deviata della nostra società.

Per questo, gli iscritti e il direttivo della Sezione ANPI Avetrana Sava aderiscono al presidio di domani a Taranto, in piazza Fontana, per far sentire la voce della cittadinanza unita che grida contro ogni forma di violenza e di razzismo.