Vestas chiude il sito di Taranto, De Palma: «Scelta inaccettabile, serve un tavolo al Mimit»
Taranto torna al centro di una nuova emergenza occupazionale.
La decisione di Vestas Italia di chiudere il sito tarantino – che ospita attività di service, magazzino e formazione – e di trasferire altrove le operazioni provoca reazioni politiche e sindacali. Una scelta comunicata senza confronto preventivo e che rischia di lasciare senza lavoro quaranta addetti altamente qualificati, in un territorio già segnato da profonde crisi industriali. Sul caso interviene l’onorevole Vito De Palma, che chiede l’immediato coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per aprire un tavolo di confronto e fermare una decisione ritenuta inaccettabile per metodo e per merito.«La decisione di Vestas Italia di chiudere il sito di Taranto (service, magazzino, training) e trasferire le attività in altra sede, comunicata ai sindacati e senza alcun confronto preventivo, è inaccettabile , sia nel metodo sia nel merito. Parliamo di un presidio industriale strategico, di quaranta lavoratori altamente qualificati e di un territorio che da anni subisce le conseguenze di crisi industriali ripetute.
Liquidare tutto come una mera “ottimizzazione logistica” significa ignorare l’impatto sociale, economico e umano di una scelta che rischia di impoverire ulteriormente Taranto e l’intera area. Contestualmente ho chiesto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy di attivarsi con urgenza, convocando un tavolo di confronto con l’azienda, le organizzazioni sindacali e le istituzioni territoriali, al fine di individuare le migliori soluzioni per rivedere le decisioni assunte, atteso che tali determinazioni comportano responsabilità precise verso i territori e non devono produrre nuove ferite occupazionali in aree già fragili.
È indispensabile che ogni decisione venga sospesa e che si apra un confronto vero, trasparente e responsabile. Taranto non può continuare a essere considerata sacrificabile. Difendere il lavoro, le persone e la presenza industriale significa difendere il futuro del Paese».
On. Vito De Palma

