Venti Eventi alle 20.20 Helzapoppin Itinerante Manduria diventa un canto irripetibile: esisterà solo stasera
Prosegue a Manduria la rassegna estiva “Venti Eventi alle 20.20”, il cartellone culturale che sta trasformando la città e le sue marine in un vero e proprio laboratorio creativo. Una maratona di appuntamenti che, sotto la direzione artistica di Ferdinando Arnò, continua a sorprendere per originalità, partecipazione e capacità di reinventare i luoghi della comunità.
L’ultimo appuntamento a Manduria ha giocato con le ombre del dubbio. “La notte dei complottisti” ha portato a Largo Campanile riflessioni, provocazioni e ironia, mettendo al centro di tutto il sospetto come un gioco di specchi: siamo burattini o burattinai? Siamo reali o artificiali? La serata ha messo in scena il paradosso contemporaneo: temiamo i poteri forti, ma spesso siamo noi stessi a costruire narrazioni che ci inseguono. Fake or real? Il pubblico ha risposto con entusiasmo, dimostrando che dal dubbio può nascere confronto, e dal confronto una comunità più consapevole. E mentre tutto accadeva alle 20:20, il maestro Arnò ha posto un altro quesito: ancora convinti che sia solo un orario? La chiusura con il DJ set di Joan As Police Woman & Guests ha trasformato l’evento in un dancefloor collettivo, suggellando una piacevole serata.
Stasera però subito un’altra idea: Manduria diventa musica
Il direttore artistico Ferdinando Arnò ha spiegato: “Questa sera Manduria non ospita un concerto: lo suona. Alle 21:00, in punto, tutte le campane della città risuoneranno insieme. Lo ha confermato Don Dario: una tessitura sonora partirà dalle parrocchie e si diffonderà sopra case, piazze e strade. Su quella trama nascerà il Canto di Manduria, una composizione scritta da Arnò appositamente per la città. Un canto di fratellanza, gioia, unione.
Dalle 20:20, Arnò guiderà una processione musicale da Piazza Giovanni XXIII a Piazza Commestibili. Niente palco, niente platea: la città è il luogo, i cittadini gli interpreti.
È l’esperienza di Helzapoppin Itinerante, performance musicale che riprende e trasforma il progetto “The Gathering”, già presentato alla Triennale di Milano. Manduria diventa un’orchestra spontanea: un sound system su ruote amplificherà voci, passi, strumenti, battiti di mani.
L’appello è rivolto all’intera comunità: musicisti e cantanti, certo, ma anche bambini, famiglie, curiosi e chiunque desideri unirsi al cammino. Non serve saper suonare: si può cantare, danzare, battere le mani o semplicemente camminare insieme agli altri. Ogni gesto entra nella musica, ogni presenza contribuisce alla trama sonora che attraverserà la città.
Anche le campane, suonate in sync dai parroci, diventeranno parte della composizione.L’appello è aperto a tutti: musicisti;
Da questo incontro nascerà una canzone irripetibile: esisterà solo stasera, creata dall’intreccio tra luoghi e persone. Una musica che non si registra, non si replica, non si compra: si vive.
Manduria si prepara a una serata che è insieme rito, festa, esperimento e comunità. Un altro tassello di una rassegna che, evento dopo evento, sta ridisegnando il modo di stare insieme.

