Venti di burrasca in Puglia, scatta l’allarme alberi pericolanti: quasi 1.700 interventi dei Vigili del Fuoco. Video

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Non è solo l’ennesima emergenza meteo, ma il segnale evidente di una fragilità strutturale del verde urbano. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, alla luce dei dati contenuti nell’Annuario statistico 2025 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che registra 1.687 interventi in regione per alberi pericolanti.

Numeri che tornano drammaticamente d’attualità mentre la Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per l’intera Puglia, con venti di Scirocco da sud-est fino a 50-70 km/h e raffiche particolarmente intense nel Basso Salento e lungo le coste ioniche. Un contesto che aumenta il rischio di cadute di alberi e rami, mettendo in pericolo persone, abitazioni e infrastrutture.

Secondo Coldiretti Puglia, la caduta degli alberi non è imputabile esclusivamente alle raffiche di vento, ma è il risultato di scelte errate nella gestione del verde pubblico. Piante non adatte al clima o al tipo di terreno, distanze di impianto non rispettate, apparati radicali costretti e potature improvvisate, spesso eseguite senza le necessarie competenze professionali, contribuiscono a rendere il patrimonio arboreo instabile e vulnerabile.

Il problema riguarda sì la sicurezza urbana, ma anche la visione futura delle città. In questo scenario si inserisce la misura del PNRR dedicata alla tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano, che prevedeva la messa a dimora di 6,6 milioni di alberi in Italia entro la fine del 2024. Un obiettivo ambizioso che ha però incontrato difficoltà operative, dalla carenza di piantine nei vivai ai vincoli tecnici dei progetti, costringendo in diversi casi a una rimodulazione degli interventi. Resta comunque centrale l’impegno a programmare decine di milioni di nuove piantumazioni nei prossimi anni.

In Puglia, ad esempio, solo nella provincia di Bari sono previsti circa 180.000 nuovi alberi, grazie ai fondi PNRR destinati alla forestazione urbana e al recupero di aree degradate o colpite da incendi.

Per Coldiretti, la risposta ai cambiamenti climatici passa necessariamente da interventi strutturali negli ambienti metropolitani, ripensando lo sviluppo urbano e incrementando il verde pubblico e privato. Un’esigenza ancora più urgente se si considera che la dotazione di verde urbano in Puglia resta insufficiente: nella maggior parte dei comuni non si superano i 10 metri quadrati per abitante, con situazioni particolarmente critiche nei grandi centri. I dati Istat parlano di 9,2 mq a Bari, 9 a Foggia, 14,4 a Taranto, 9,6 a Lecce e 11,9 a Brindisi.

Il principio da seguire, ribadisce Coldiretti Puglia, è semplice ma troppo spesso disatteso: “piantare l’albero giusto al posto giusto”, valorizzando le specificità territoriali e puntando su essenze Made in Italy. Il verde non è un elemento ornamentale, ma una vera e propria infrastruttura urbana: una pianta adulta è in grado di catturare tra i 100 e i 250 grammi di polveri sottili, mentre un ettaro di vegetazione può assorbire fino a 20mila chili di CO₂ all’anno, contribuendo in modo concreto alla qualità dell’aria e alla resilienza delle città.