Un milione di euro per il Parco Archeologico di Manduria. L’opposizione rivendica il progetto e lamenta l’assenza del sindaco
Entra nella fase attuativa “Smart-in Manduria: La forma dell’acqua”, il progetto da un milione di euro destinato alla riqualificazione e valorizzazione del Parco Archeologico delle Mura Messapiche, finanziato nell’ambito del POR Puglia 2014-2020 – Azione 6.7. Un intervento considerato strategico per il rilancio del patrimonio archeologico cittadino, la cui presentazione ufficiale, svoltasi il 14 luglio nella Sala Consiliare del Comune, ha però dato vita a una polemica politica.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Soprintendenza, della Regione Puglia e il team scientifico incaricato del progetto, tra cui il soprintendente Antonio Zunno, i direttori scientifici Valentino Desantis e Giovanni Stranieri, oltre ai responsabili tecnici e amministrativi dell’intervento. Per il Comune era presente il solo vicesindaco Giuseppe Antonio Mazza.
Proprio l’assenza del sindaco è uno degli aspetti evidenziati nella nota diffusa dai gruppi di opposizione Città Più e Lista Mariggiò, che definiscono incomprensibile la mancata partecipazione del primo cittadino a un appuntamento ritenuto fondamentale per il futuro del Parco Archeologico e per i rapporti con le istituzioni che potranno sostenere future progettualità.
La minoranza contesta inoltre il mancato riconoscimento del lavoro svolto dalla precedente amministrazione comunale, alla quale attribuisce l’intero percorso che ha portato al finanziamento dell’opera. Secondo i consiglieri di opposizione, il progetto è stato avviato nel 2023, con la predisposizione della proposta, la sottoscrizione della convenzione con il Laboratoire ArTeHis dell’Università di Bourgogne di Digione e il successivo ottenimento del finanziamento regionale. Un iter che, sottolineano, sarebbe stato ricordato dagli stessi relatori tecnici intervenuti durante la presentazione.
L’opposizione evidenzia inoltre che questo intervento rappresenta la naturale prosecuzione del precedente progetto di valorizzazione del Parco Archeologico, finanziato con circa 3,8 milioni di euro, invitando l’attuale amministrazione a dare continuità a un percorso di sviluppo già avviato.
Dal punto di vista operativo, “La forma dell’acqua” prevede la messa in sicurezza e il restauro della chiesa medievale di San Pietro Mandurino, il recupero della viabilità storica, la riapertura del fossato nord-occidentale con la valorizzazione delle mura messapiche, nuove campagne di scavo archeologico e numerose attività rivolte a scuole, associazioni ed enti del Terzo Settore.
Un progetto di grande rilievo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico di Manduria che, ancora prima dell’avvio dei lavori, diventa motivo di confronto politico tra l’attuale amministrazione e chi rivendica di averne avviato e portato a compimento il percorso amministrativo e finanziario.

