“Un calcio allo stigma: La Lega Pro e U.S. Lecce abbracciano la battaglia di Emotiva…Mente”

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Domani si celebra la Giornata Internazionale dell’Epilessia. Oggi, intanto, l’impegno per abbattere lo stigma legato all’epilessia ha trovato una voce più forte, unita e visibile: quella del calcio italiano.

Dalla Serie C alla Serie A, il messaggio promosso dall’associazione Emotiva…Mente ha attraversato stadi, città e comunità sportive, trasformando il campo in un luogo di consapevolezza e responsabilità sociale.

La lettera con cui la Lega Pro ha accolto la richiesta di sensibilizzazione rappresenta un passaggio significativo. Il presidente Matteo Marani ha confermato la lettura di un messaggio dedicato in tutte le gare della sesta giornata di ritorno, dal 6 all’8 febbraio 2026, sottolineando l’impegno della Lega nel sostenere i valori di eguaglianza, rispetto e inclusione.

Un gesto che non rimane simbolico: raggiunge migliaia di tifosi, famiglie, giovani, trasformando il prepartita in un momento di informazione e responsabilità collettiva. La scelta di dare spazio al tema dell’epilessia in un contesto così popolare rompe silenzi, scioglie paure, apre dialoghi.

Oggi pomeriggio, anche la Serie A ha fatto la sua parte. Allo stadio Via del Mare, in occasione di Lecce–Udinese sono state rivolte ai tifosi parole chiare e potenti:

 L’Unione Sportiva Lecce e l’associazione Emotiva…Mente Mesagne scendono in campo per dare un calcio all’epilessia e mettere fuori gioco lo stigma. Un tiro in porta che vale non un gol, ma tante vittorie. Perché conoscere porta alla sconfitta della discriminazione.”

Un messaggio che non si limita a sensibilizzare, ma invita a un cambio di mentalità: conoscere per comprendere, comprendere per includere.

L’associazione mesagnese continua a distinguersi per la capacità di portare il tema dell’epilessia fuori dagli spazi clinici e dentro la vita quotidiana delle persone. Lo fa con linguaggi diversi, con iniziative diffuse, con una presenza costante accanto alle famiglie e ai pazienti.

Il calcio, oggi, ha amplificato questa voce. Ha scelto di schierarsi. Ha scelto di essere parte attiva nella lotta allo stigma.

Dalla Serie C alla Serie A, da Nord a Sud, la sensibilizzazione ha percorso lo stivale in un weekend che precede la Giornata Internazionale dell’Epilessia, celebrata ogni anno il secondo lunedì di febbraio. Un segnale forte: il mondo dello sport può essere un alleato prezioso nella costruzione di una società più informata e più giusta.

Il calcio non ha solo raccontato una partita. Ha raccontato una battaglia quotidiana, quella di chi convive con l’epilessia e spesso deve affrontare non solo la malattia, ma anche i pregiudizi.

Oggi, grazie all’impegno di Emotiva…Mente e alla sensibilità delle istituzioni sportive, un passo avanti è stato fatto. Un passo che vale più di un gol: vale una vittoria per tutti.