Turismo rurale in Puglia, Natale in crescita: aumentano gli stranieri negli agriturismi
Boom di presenze internazionali durante le festività. Polonia in testa grazie ai voli diretti su Bari e Brindisi. Per il 2025 atteso un incremento fino al 15%.
Il turismo rurale in Puglia registra segnali positivi nel periodo tra Natale e Capodanno, con un aumento delle presenze negli agriturismi e una domanda sempre più orientata verso soggiorni esperienziali. Le strutture in masseria confermano un trend in crescita, sostenuto soprattutto dall’arrivo di turisti stranieri, attratti dall’autenticità del territorio e dai collegamenti aerei internazionali.
Agriturismi pugliesi: crescono gli ospiti stranieri
Durante le festività natalizie si è registrata una presenza internazionale sempre più significativa, con un forte incremento di turisti polacchi. Coppie e famiglie scelgono la Puglia per le vacanze invernali grazie ai voli diretti che collegano gli aeroporti di Bari e Brindisi con sei città della Polonia, facilitando l’accesso alla regione anche nei mesi di bassa stagione.
Previsioni 2025: turismo rurale in crescita fino al 15%
Il quadro del turismo in masseria resta positivo anche in prospettiva. Per il 2025 è atteso un aumento delle presenze tra il 10% e il 15% rispetto al 2024, a conferma del consolidamento del comparto agrituristico pugliese. Un settore che punta su esperienze autentiche, tra enogastronomia, natura, cultura e benessere.
Dati nazionali: record per il turismo agrituristico
A livello nazionale, il settore vive una fase di forte espansione. Nel 2024, secondo i dati del sistema Agriturist/Confagricoltura, si contano oltre 4,7 milioni di ospiti e 17 milioni di pernottamenti, con un incremento superiore al 25% rispetto al periodo pre-pandemico. Il valore della produzione ha raggiunto 1,934 miliardi di euro, con una crescita del 3,3% su base annua.
Puglia: 316 milioni di euro dal turismo rurale
In Puglia, un’analisi su dati CREA evidenzia che nel 2023 le attività agrituristiche e secondarie hanno generato oltre 316 milioni di euro, segnando un +8,9% rispetto al 2022. Un contributo importante all’economia regionale, sostenuto anche dall’attenzione alla sostenibilità ambientale.
Sostenibilità e innovazione al centro dell’offerta
Il 21% delle aziende agricole pugliesi utilizza fonti di energia rinnovabile, come fotovoltaico, eolico o biogas. Un elemento sempre più apprezzato dai turisti, attenti all’impatto ambientale delle strutture ricettive e alle pratiche di turismo responsabile.
Nuove regole per gli agriturismi pugliesi
Sul piano normativo, la Legge regionale n. 4 del 19 febbraio 2024 ha introdotto modifiche significative alla disciplina dell’agriturismo, aumentando il limite dei posti letto da 40 a 50. Una misura che amplia la capacità ricettiva e rafforza la competitività delle strutture, soprattutto nei periodi di alta domanda.
Esperienze e territorio: la chiave per competere
Per distinguersi nel mercato turistico, gli agriturismi pugliesi puntano su un modello di ospitalità esperienziale, differenziandosi dai tradizionali B&B. Percorsi dell’olio e del vino, corsi, escursioni, attività didattiche per bambini e famiglie e pacchetti integrati con il territorio rappresentano la strategia vincente per attrarre visitatori italiani e stranieri tutto l’anno.

