Tassa di soggiorno a Manduria. Casaimpresa Confesercenti: “Prima i servizi, poi le tasse”

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L’Amministrazione Comunale di Manduria ha voluto sentire le opinioni sulla decisione di introdurre una tassa di soggiorno per i turisti incontrando le associazioni dei commercianti.

Questa la posizione di Ernesto Soloperto che rappresenta Casaimpresa/Confesercenti area orientale:

“Nell’incontro presso il Comune di Manduria, abbiamo rappresentato, come Casaimpresa/Confesercenti, le nostre riserve e osservazioni in merito in particolare ad una questione di cui l’amministrazione si sta occupando in questo periodo: la tassa di soggiorno, già portata in discussione nella Commissione Bilancio.
Il confronto si è tenuto tra le associazioni dei commercianti e l’assessore comunale alle attività produttive Baldari, nonché il dirigente di settore. A proposito dell’intenzione del Comune di introdurre per chi visita Manduria, la tassa di soggiorno (uno o due euro al giorno a persona), abbiamo manifestato i nostri dubbi circa la coerenza di un intervento di questo tipo, quando sia nell’abitato di Manduria che nella marina, ci sono evidenti disservizi e molteplici aspetti della vita cittadina che si riflettono sulla qualità della permanenza in loco dei turisti, che andrebbero fatti oggetto di operazioni mirate.

Per noi, quindi, la tassa di soggiorno va istituita, ma solo dopo aver garantito un ambiente che presenta condizioni ottimali di igiene e decoro urbani, quindi servizi di un certo tipo che facciano dimenticare gli attuali problemi: rifiuti per strada, parcheggio selvaggio e strade che si allagano alla prima pioggia.
Va ripulita la marina dai rifiuti, va pensata un’isola ecologica, aperta anche nel fine settimana per andare incontro ai turisti in partenza, ma andrebbe anche trovata una soluzione che consenta di parcheggiare in maniera ordinata le auto, senza creare blocchi stradali sulla litoranea, dove generalmente, in estate, le vetture occupano i due lati, rendendo a volte difficoltoso il passaggio di eventuali mezzi di soccorso, con le gravi conseguenze che ne possono derivare.
Perché dunque un turista dovrebbe scegliere il territorio di Manduria, quando a pochi km, senza pagare la tassa di soggiorno, può fermarsi in zone altrettanto belle, ma fornite di maggiori servizi e con una migliore organizzazione?
Per questo, suggeriamo di programmare operazioni finalizzate a rendere più accogliente il territorio, in modo da giustificare la tassa di soggiorno che, nelle condizioni attuali, andrebbe unicamente a disincentivare il turismo.

Questa la posizione da noi illustrata all’amministrazione comunale, e condivisa con le altre associazioni, nell’incontro della scorsa settimana. Siamo disponibili ad accompagnare gli amministratori sul posto per verificare insieme i diversi punti deboli del nostro territorio, sempre con l’obiettivo di risolvere i problemi, e valorizzare quelli che invece sono i nostri punti di forza.”