Taranto. Visita del ministro Calderone presso il siderurgico ex Ilva

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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone è stata ieri in visita presso lo stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto.

Con lei anche il commissario di Acciaierie d’Italia in As Giancarlo Quaranta e i commissari straordinari di Ilva in As. Calderone ha incontrato una rappresentanza di lavoratori e di dirigenti del siderurgico, delle autorità locali, dei sindacati e delle associazioni datoriali.

Presente anche l’on. Dario Iaia per il quale si è trattato di una visita  “estremamente positiva”.

“Dopo il sopralluogo del ministro Urso la scorsa settimana, – ha detto Iaia – il governo Meloni continua a prestare una grande attenzione nei confronti di Taranto e del suo territorio, a differenza di quanto è avvenuto in precedenza. Da registrare, al contempo, l’atteggiamento costruttivo posto in essere dalle organizzazioni sindacali del corso dell’incontro con il ministro Calderone. Tutti hanno riconosciuto il lavoro del governo Meloni rispetto alle problematiche occupazionali di Acciaierie d’Italia e delle aziende dell’indotto. È stata ribadita l’attenzione da parte del governo rispetto alla fase di transizione ambientale ed energetica che riguarderà il siderurgico di Taranto, mettendo in evidenza che la decarbonizzazione rappresenta uno degli elementi caratterizzanti la gara in corso per l’aggiudicazione degli stabilimenti dell’ex Ilva. Anche l’interlocuzione con l’indotto è stata positiva, alla luce dell’impegno assunto dal governo e mantenuto di far rientrare le stesse aziende dell’indotto dei crediti con Acciaierie d’Italia. Tutto questo è avvenuto nel giro di pochi mesi grazie alle norme messe in campo dal governo, pari ad oltre a 120 milioni di euro euro”.

Soddisfatto anche il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che, a margine dell’incontro avuto con il ministro del Lavoro, Calderone, ha commentato:

Parole che infondono fiducia in tutta la comunità e sono cariche di buon senso quelle pronunciate, ieri sera presso lo stabilimento siderurgico di Taranto, dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Elvira Calderone. E anche il grido di stanchezza delle parti sociali, nelle riflessioni delle principali sigle sindacali metalmeccaniche, è sembrato assai costruttivo, risoluto.

C’è la percezione forte che tutte le parti abbiano ormai maturato l’esigenza di una produzione diversa – ha proseguito il primo cittadino- , che a partire dalle tutele per i lavoratori non subordini più le scelte tecnologiche e gli investimenti a ragioni meramente mercantili, ma tenga in debita considerazione i bisogni della città e la relazione con la comunità ionica, oltre che le indicazioni ineludibili delle politiche europee. A fronte delle quali ultime, esistono misure finanziarie specifiche per la decarbonizzazione dei modelli industriali”.

E su questo terreno della transizione che possiamo trovarci tutti a lavorare al nuovo piano, e farci carico, ognuno nel proprio ruolo, delle soluzioni e delle complessità, incluse quelle riferibili all’indotto.

Noi confidiamo – ha concluso il sindaco – che, come nelle intenzioni rese pubbliche dal Governo, presto si definisca la gara in corso e, individuato il modello di gestione più prossimo all’obiettivo della decarbonizzazione, si lavori al tavolo dell’accordo di programma, all’interno del quale si potranno ricercare le migliori risposte anche per il mondo del lavoro e la ripartenza, nella sostenibilità, del nostro sistema economico, dopo lunghi anni di confusione, delusioni e divisioni.”