Taranto: “…Chi racconterà al Presidente Mattarella cosa succede ai nostri piccoli nelle giornate di wind day?”

“Tra qualche giorno il Presidente della Repubblica Mattarella sarà a Taranto per inaugurare l’anno scolastico alla Scuola “Pirandello” di Paolo Sesto. Luogo simbolo del degrado sociale e culturale in cui versa la città dell’acciaio, ma anche simbolo dell’inadeguatezza delle infrastrutture scolastiche tarantine.

Senza ombra di dubbio quello delle scuole è un problema che accomuna Taranto al resto d’Italia, ma in quale altra città del Bel Paese gli alunni sono giustificati a non andare a scuola in caso di vento forte proveniente da Nord Nord – Ovest? -” E’ quanto scrive il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti di Taranto in relazione alla prossima visita Istituzionale del Capo dello Stato a Taranto.
“Siamo sicuri che il Presidente Mattarella troverà nel suo tour jonico scuole pitturate di fresco, ma siamo sicuri che nessuno gli racconterà cosa succede ai nostri piccoli nelle giornate di wind day.
Così come nessuno racconterà alla massima carica dello Stato di come sono state bonificate le scuole a ridosso dell’area industriale, scuole tutt’ora ricoperte dal minerale, perché non ha senso bonificare se non si ferma la causa che provoca l’ inquinamento.”
“La passata amministrazione, – prosegue il Comitato nella sua “lettera aperta” al Presidente – non ha neanche installato dei semplici impianti di riciclaggio dell’aria così come impone la normativa in materia di edilizia scolastica nelle scuole ubicate nelle aree industriali ad alto rischio ambientale. Ma si è preferito invitare le famiglie a non accompagnare i bambini a scuola giustificando il giorno di assenza dalle lezioni. Un po’ come i cittadini del quartiere Tamburi, che sono ostaggio dell’Ilva nelle loro case quando soffia la tramontana.
La solita farsa italiana, dunque, in cui vengono spesi soldi senza ottenere benefici per la popolazione.
Ci piacerebbe inoltre che venissero rese pubbliche le condizioni di tutti i plessi scolastici di Taranto, affinché i genitori siano resi informati delle condizioni delle scuole in cui mandano i loro figli.
Una richiesta legittima che resterà inascoltata. In perfetto stile italiano, siamo abituati a piangere dopo l’avvenuto disastro e mai a prevenire.
Caro presidente , – conclude – il Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti è a sua disposizione per accompagnarla lì dove nessuna autorità cittadina avrà il coraggio di portarla.
Siamo sicuri che questa resterà lettera morta e che lei non andrà oltre una scuola apparentemente in buone condizioni plaudendo ad un gruppo di bimbi inconsapevoli che cantano l inno nazionale sventolando tricolori.
E allora fratelli d’Italia ma nemmeno tanto, nel nostro caso “fratellastri”, di quelli che ti tocca tenere in casa ma che non sopporti, auguriamo a tutti un buon anno scolastico.”

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