Taranto. Protesta degli autisti Amat dopo l’ennesima aggressione.

Nuovo grave episodio di violenza ai danni di un autobus di linea dell’AMAT. Ieri, intorno alle 15, mentre percorreva Viale della Liberazione al quartiere Tamburi, un bus della linea 17 è stato preso a sassate da un gruppo di ragazzini rimasto ignoto. Il conducente, di 46 anni, continuando a guidare, ha manifestato ad alta voce disappunto per il pericolo che in quel momento stavano correndo i passeggeri. E’ stato allora che un passeggero che si trovava in fondo al mezzo si è avvicinato alla postazione dell’autista e ha cominciato a litigare quasi difendendo l’operato dei piccoli vandali. Dalle parole si è passato ai fatti e il conducente ha dovuto interrompere la corsa per difendersi dall’aggressione.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Paolo VI, che hanno ascoltato una testimone, e i sanitari 118 per prestare le prime cure. L’autista è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata dove è stato sottoposto a una serie di esami.

Questo grave episodio spinge oggi le organizzazioni sindacali ad alzare la voce.

Questa mattina (23 luglio)alle 11.00, sotto la Prefettura di Taranto, si svolgerà il presidio di protesta dei lavoratori dell’Azienda Municipalizzata Autotrasporti di Taranto, insieme ai sindacati di categoria FILT CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti.

L’atto di violenza di ieri, infatti, è in ordine cronologico l’ultimo di una serie di innumerevoli segnali di inciviltà registrati ai danni dei conducenti di autobus che i sindacati di categoria avevano già denunciato, chiedendo reiteratamente la convocazione di un incontro specifico sui temi della sicurezza.

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