Taranto. Operazione “TRIS”: otto arresti per truffa alle compagnie di assicurazione.

E’ scattato alle prime ore dell’alba il blitz della Polizia Stradale di Taranto che ha portato all’arresto di otto persone, tra cui anche avvocati e medici, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla truffa a danno delle compagnie assicurative.

Le ordinanza di custodia cautelare, una in carcere e sette agli arresti domiciliari, sono state emesse dal Gip del Tribunale di Taranto Vilma Gilli su richiesta del Sostituto Procuratore Daniela Putignano.
L’operazione, denominata “Tris”, conclude le indagini avviate dagli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria nell’ ottobre 2010 in seguito alla querela proposta da Allianz Assicurazione presso la Procura della Repubblica di Taranto in merito a due sinistri, denunciati come accaduti rispettivamente nell’aprile e nell’agosto 2009. Esaminando alle richieste risarcitorie avanzate da due distinti soggetti, la compagnia si era accorta che gli esiti degli esami strumentali (Tac) presentati a supporto erano identici.
A partire da dicembre 2010 gli agenti, con intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno documentato l’esistenza di un gruppo stabilmente dedito all’illecita, ed estremamente redditizia, attività di organizzazione di falsi sinistri stradali.
A capo dell’associazione a delinquere, secondo gli investigatori, c’era Saverio Palumbo, 48 anni, l’unico tra gli indagati finito in carcere. L’organizzazione poteva contare all’interno dell’Ospedale SS. Annunziata di Taranto dell’apporto stabile ed essenziale di Cosimo RUGGIERI, 42 anni, dipendente di una ditta privata con compiti di ausiliario all’interno del Pronto Soccorso; di Giuseppe AX, 61 anni, dirigente tecnico radiologo presso lo stesso nosocomio e di Vito Antonio Liddi, 61 anni, operatore volontario dell’associazione “La Misericordia”, con compiti di autista di ambulanze.
Essenziale per la riuscita del piano criminoso si è dimostrato l’apporto dato all’organizzazione dagli avvocati Andrea Tagliente, 42 anni, e Gianfranco Trani, 37 anni di Grottaglie, che, per le loro capacità tecniche giuridiche, erano incaricati di redigere le pratiche risarcitorie dei falsi sinistri e di “istruire” durante l’iter i soggetti coinvolti.
Del sodalizio criminoso facevano parte anche Girolamo Nodello, 45 anni, e Vincenzo Aiello, 45 anni, all’epoca dei fatti dipendente di una nota farmacia di Taranto. I due partecipavano in prima persona a numerose pratiche risarcitorie e procacciavano altri soggetti da utilizzare nei falsi sinistri stradali.
Durante le indagini gli agenti, appostati nei pressi e all’interno sia del Pronto Soccorso che del reparto di Radiologia dell’ Ospedale S.S. Annunziata di Taranto, hanno documentato numerosi accessi di sodali impegnati nel procacciamento dei primi referti medici (finalizzati ad istruire la pratica risarcitoria) e nella successiva gestione degli esami strumentali (tac, risonanze ed ecografie) E’ stato quindi colto, in modo chiaro ed esaustivo, il modus operandi ed i meccanismi, tutti ampiamente collaudati, dell’organizzazione criminale, a conferma della sua operatività protrattasi per diverso tempo in modo “professionale” (così come amavano raccontare gli stessi soggetti intercettati).
Sintomatico appariva il linguaggio criptato utilizzato dall’organizzazione, che indicava con il termine “partita di calcio” la data dell’accesso in Pronto Soccorso, con il termine “allenatore” il medico di turno che avrebbe rilasciato il referto e con il termine “maglietta” il referto medico.
Un ruolo determinante veniva svolto dal capo tecnico radiologo, in servizio nel reparto di radiologia del SS. Annunziata di Taranto, il quale predisponeva esami diagnostici contraffatti (TAC ed ECG), da utilizzarsi nell’evoluzione della pratica risarcitoria, al fine di supportare la stessa con il consequenziale aggravamento della prognosi.
L’inchiesta, che ha coinvolto altre 139 persone denunciate a vario titolo per i reati di truffa, falsa testimonianza e sostituzione di persona, ha riguardato complessivamente 25 falsi sinistri stradali, tutti con lesioni personali di gravi entità, denunciati a danno di 17 compagnie assicurative, per un importo che supererebbe i due milioni di euro.

tris

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